Gruppo Meregalli chiude il 2023 con una crescita del +7,99% sull’anno precedente

Gruppo Meregalli chiude il 2023 con una crescita del +7,99% sull’anno precedente

Il fatturato sfiora i 100 milioni con un andamento positivo per tutte le aziende consociate, in particolare Visconti43 (+27% sul 2022). Premiumization, macro-tendenze, business model e investimenti: il commento dell’Ad Marcello Meregalli e del direttore generale Corrado Mapelli.

Per Meregalli il 2023 si chiude con 99.443.000 euro di fatturato, in crescita del +7,99% sul 2022. L’exploit coinvolge tutte le unità del Gruppo monzese e in particolare Visconti43, che fa un balzo del +27%, proprio nell’anno in cui ha cambiato status passando da Srl a Spa. Bene anche per le consociate estere francofone, Meregalli France e Meregalli Monaco, che segnano entrambe un +1,6% circa. Abbiamo raggiunto telefonicamente l’Ad Marcello Meregalli e il direttore generale Corrado Mapelli per un loro commento sulle performance ottenute.

Anno record e premiumization

«Il 2023 è stato un anno complesso per l’economia e la geopolitica, ma il mondo del vino di qualità e il nostro Gruppo in particolare ne escono rafforzati», spiega Marcello Meregalli. «Possiamo certamente parlare di un 2023 record, ma va detto che anche negli anni difficili del Covid siamo sempre riusciti a chiudere in positivo. Il merito è innanzitutto di un grande team, che ha permesso con tenacia di ottenere questi risultati». 
Il Gruppo Meregalli sta attuando una politica di premiumization, che di recente ha subito un’importante accelerazione. «Parliamo quindi di vini di fascia più alta, venduti a un prezzo superiore. A beneficiarne sono soprattutto i turisti stranieri alto-spendenti e gli italiani con una buona possibilità di spesa. Noi guardiamo positivamente al futuro e speriamo che non solo il mondo premium salga, ma che ci sia un ritorno del ceto medio, vera forza dell’Italia».

Il successo di Visconti43

Protagonista di una crescita a due cifre, Visconti43 è la divisione dedicata alle Cantine a conduzione familiare, che fanno piccoli numeri e grandissima qualità. «La selezione è nata nel 2017 e in pochi anni ha già raggiunto i 10 milioni di euro di fatturato», racconta il direttore generale Corrado Mapelli. «Sono realtà di nicchia, che grazie al know how e al network distributivo di Meregalli possono beneficiare di molta più visibilità e penetrazione nel mercato Horeca. Il 90% del portftolio è rappresentato da aziende italiane, isole comprese, ma non mancano brand di Borgogna e Champagne. Nel 2024 abbiamo pianificato un ampliamento del catalogo: in aprile è previsto l’ingresso della Cantina Luigi Boveri, paladina della Barbera e del Timorasso; a seguire sarà la volta di un’azienda friulana con appezzamenti nel Collio e nell’area della Grave e non mancherà qualche chicca straniera, che sveleremo nei prossimi mesi».

Le macro-tendenze emerse nel 2023

Uno sguardo alle macro-tendenze emerse dalle vendite Meregalli nel 2023 rivela come i vini fermi siano la categoria più performante. «A fare la parte del leone sono i rossi, che generano la maggior parte del nostro fatturato, con richieste soprattutto nelle aree del Nord-ovest e del Sud», prosegue Mapelli. In questo quadro, colpisce l’incremento dei bianchi, soprattutto al Centro e nel Nord-est. «Si tratta di prodotti di fascia medio alta e dunque più strutturati da proporre a tutto pasto e non solo come aperitivo. Anche i rosati continuano a crescere, ma parliamo di cifre nel complesso contenute; mentre per le bollicine il 2023 è stato un anno di consolidamento, senza la forte spinta sul Metodo Classico italiano che aveva caratterizzato il 2022 a fronte della penuria di Champagne».

Canali di vendita e mondo degli spirits

Se le vendite online subiscono una lieve flessione, il consumo fuori casa torna protagonista e in particolare la mescita (ristoranti, hotel, bar) segna un +10,07% rispetto alla vendita in bottiglia, cresciuta solo del 3,58%. «Si torna a spingere sul wine by the glass, che punta all’eccellenza, all’etichetta di nicchia».
Tra i distillati, il mercato ha premiato la Vodka (+18%) e soprattutto il Tequila (+18,5%), senza dubbio la moda del momento, complice anche il bere miscelato. Nell’universo Whisky, invece, si assiste al boom dei marchi giapponesi: +120% rispetto al 2022. Bene anche per gli amari (+26%), mentre la Grappa si conferma il distillato più venduto nel Nord-est, ma con un’interessante percentuale di vendite anche al Sud.

Missione a lungo termine e valore condiviso

Nel 2023 Gruppo Meregalli è diventato una Società Benefit. «In realtà abbiamo semplicemente formalizzato un business model e un approccio sostenibile e che era già in atto e che è da sempre nel nostro Dna», precisa l’Ad Marcello Meregalli. «Dal quest’anno ci impegniamo a riportare annualmente, secondo standard predefiniti, i risultati conseguiti, i progressi e gli impegni futuri, sia verso gli stakeholders che verso il grande pubblico».
Il Gruppo è dotato di pannelli solari in tutte le sedi, che producono energia pari a 260 kw in grado di renderle autonome. È stato attivato un welfare aziendale e superato ampiamente il numero di quote rosa richiesto. «Nel 2024 vogliamo proseguire su questo cammino, attuando ulteriori benefit, ad esempio implementando la formazione per i dipendenti».

Progetti in corso e pianificazione per il 2024

«Siamo pronti ad affrontare questo 2024 con rinnovata fiducia da parte dei nostri clienti e confermato vigore del nostro team», precisa il direttore generale Mapelli.  «E soprattutto con la nostra forte volontà di non dar nulla per scontato. Il mercato è in costante evoluzione, cambiano le tendenze e le necessità, l’approccio al mondo del lavoro deve di conseguenza evolvere considerando tutti i relativi aspetti». Qualche anticipazione sui progetti dei prossimi mesi? «Prevediamo vari inserimenti in portfolio, come quello della Cantina toscana Bibi Graetz nel catalogo Meregalli (a febbraio) e della selezione di referenze premium di Martini&Rossi nel catalogo di Meregalli Spirits (già in essere da gennaio). Ma le novità riguardano anche il potenziamento della logistica e la gestione rete agenti», conclude Marcello Meregalli. Il tutto con un occhio rivolto al presente e uno al futuro prossimo, perché nel 2026 Gruppo Meregalli festeggia i suoi primi 170 anni.

Foto di apertura: Marcello e Giuseppe Meregalli, Ad e presidente, con Corrado Mapelli, direttore generale Gruppo Meregalli

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Monza (MB)
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© Riproduzione riservata - 07/02/2024

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