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Iem, 25 anni in prima fila nella promozione del vino italiano

21 Maggio 2024 Matteo Forlì
Iem, 25 anni in prima fila nella promozione del vino italiano
Marina Nedic e Giancarlo Voglino, fondatori di Iem

Fondata nel 1999, la società capitanata da Marina Nedic e Giancarlo Voglino ha coinvolto distributori, stampa e opinion leader di tutto il mondo con progetti come Simply Italian Great Wines e le prime fiere del vino in Cina e Russia. Ora la sfida è comunicare il vino alle nuove generazioni

Un quarto di secolo speso a fare da megafono all’eccellenza del vino italiano nei quattro angoli del globo. È un compleanno importante quello di International Exhibition Management, Iem, società fondata da Marina Nedic e Giancarlo Voglino nel 1999. Una realtà che in 25 anni ha organizzato 600 eventi per Consorzi e Associazioni e coinvolto 200 mila operatori trade e ben 30 mercati internazionali nella sua attività. La ricorrenza è anche l’occasione di ripercorrere lo scenario enologico degli ultimi decenni, le sfide e i cambi di direzione a cui Iem ha dovuto far fronte in relazione alla continua evoluzione del settore.

Tour di promozione del vino italiano

Al centro del successo di Iem c’è il progetto Simply Italian World Tour, uno strumento consolidato di promozione del vino italiano attraverso tour nelle città di tutto il mondo, fatti di seminari e degustazioni guidate condotte da importanti figure di riferimento del settore, walk around tasting e incontri b2b studiati per mettere in connessione importatori, distributori, retailer, stampa, opinion leader e rappresentanti dell’horeca. In oltre due decenni di attività, sono stati 155 i tour firmati Simply Italian Great Wines organizzati. E oltre a questi, nel corso del tempo si sono aggiunti anche 78 Vinitaly internazionali, l’ideazione di China Wine, prima fiera del vino in Cina, la prima manifestazione enologica in Russia, nonché l’esordio negli Usa.

I valori e le sfide future

«Tanto è cambiato in questi anni, dalle dinamiche di mercato alle esigenze dei consumatori, passando per le modalità di comunicazione, ma i nostri valori identitari di determinazione e dedizione all’industria del vino, in particolare quella italiana, sono rimasti invariati», ha detto Marina Nedic. A questi Iem ha aggiunto la «capacità di leggere i cambiamenti del mercato, cambiando forma e direzione per anticipare le tendenze», come dimostra ad esempio il battesimo della società negli States «che ci consente un approccio più diretto con il principale mercato di riferimento del settore».
«La sfida per il futuro», ha aggiunto Giancarlo Voglino, «è quella di trovare il modo giusto di comunicare a un pubblico che fisiologicamente cambia. Le nuove generazioni hanno un approccio molto diverso e per questo c’è la necessità di identificare un nuovo modo di raccontare il vino, proponendolo come un insieme di valori culturali che contribuiscono alla sua unicità».
E un’altra importante partita, secondo Voglino, si gioca sull’immagine del vino spesso dipinto come prodotto dannoso per la salute. Per questo accanto alla promozione di «un consumo moderato e consapevole», va ricordato e sottolineato anche «il ruolo importante che questo prodotto riveste per il proprio territorio, evidenziandone gli aspetti storico-culturali».

La nuova edizione di Simply Italian World Tour

Il calendario di Iem riparte da Simply Italian World Tour, l’evento targato Iem orientato alla scoperta di Consorzi e cantine, tra nomi storici e new entry, attraverso masterclass e walkaround tasting. Quest’edizione 2024, iniziata tra Florida e Texas, toccherà mercati chiave come Giappone e Taiwan, l’Europa in Repubblica Ceca e Svezia, per poi passare a Londra e ritornare negli Usa e in Messico. Un programma ricco di incontri a cui si aggiungono le attività annuali dei singoli clienti, presenti in tutto il mondo.

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