Premium Premium Mario Fregoni

Resistenza della vite: ibridi vs fillossera

Resistenza della vite: ibridi vs fillossera

Rispetto ai piedi “puri”, i portinnesti americani incrociati si adattano meglio ai terreni, ma permettono il doppio ciclo del parassita (radicale e fogliare). Gli ibridi produttori danno vini poco fini e richiedono insetticidi.

La resistenza (o tolleranza) è un carattere genetico che consente alla vite di predisporre barriere anatomiche o chimiche atte a evitare o a ridurre l’attacco di un parassita. La caratteristica emerge quando la vite ha memorizzato la capacità di reazione naturale o indotta e può essere richiamata in occasione dell’attacco parassitario o da trattamenti biostimolanti. L’immunità è una resistenza genetica massima, permanente, che impedisce anche attacchi di scarsa rilevanza. È un carattere genetico rarissimo e che si riscontra in poche specie americane.

Verso la fillossera l’immunità delle viti non esiste, mentre esiste un diverso livello di resistenza delle specie americane e asiatiche alle avversità biotiche (parassiti animali, fungini, batterici, fitoplasmici, virali) o abiotiche di tipo ambientale (siccità, calcare, salsedine, asfissia, basse e alte temperature e così via).

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© Riproduzione riservata - 12/11/2020

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