Dal mondo Dal mondo Anita Franzon

Viaggio in Italia con i vini del NYT. Intanto l’Etna torna a dare spettacolo

Viaggio in Italia con i vini del NYT. Intanto l’Etna torna a dare spettacolo

Viaggiare al momento non è possibile, ma il vino ci permette di “assaggiare il mondo”, come scrive Eric Asimov sul New York Times. Il giornalista ha selezionato 20 vini a meno di 20 dollari. Di questi, ben cinque referenze sono italiane: due del Nord, una del Centro e una del Sud. E la Sicilia fa parlare di sé per la spettacolare eruzione dell’Etna di fine febbraio.

20 vini a meno di 20 dollari: sono cartoline da tutto il mondo, un modo per viaggiare anche durante la pandemia grazie agli spunti di Eric Asimov sul New York Times. Scrive il giornalista: «Nonostante molte persone siano in gran parte confinate all’interno delle loro nazioni, il vino offre l’opportunità di assaggiare il mondo».

Da Nord a Sud spendendo meno di 20$

Così, a gennaio, facendo acquisti online nelle enoteche di Manhattan, Asimov ha selezionato 20 bottiglie con un prezzo inferiore a 20$, etichette che non solo offrono un grande valore, ma trasmettono anche il sapore dei luoghi che le hanno prodotte. Tra queste, ben 5 sono italiane e vanno dall’estremo nord all’estremo sud della penisola.

Le 5 etichette italiane

Dalla Valle d’Aosta di Grosjean Vallée d’Aoste Torrette Doc 2019 (19,96$) “un rosso vivace, con una buona acidità che si addice al suo sito ad alta quota”, passando per il Dolcetto d’Alba Doc 2019 di Cascina Fontana (19,99$) “tra i vini italiani più sottovalutati” e le Marche del Bianco di Gino di Fattoria San Lorenzo (17,99$) “vivace, energico, salino e asciutto”, fino al vino rosso di Odoardi 1480 L’Inizio, Calabria Igt 2015 (14,99$) e il Catarratto del Masso, Sicilia Doc di Feudo Montoni 2018 (19,99$).

Con lo sguardo rivolto all’Etna

L’eruzione dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, illumina la Sicilia e i suoi vigneti e fa il giro del mondo. Fumo, cenere e lava. «Una super esplosione, con un “cocktail” di bombe, lapilli e cenere nera», ha detto Alberto Aiello Graci della Cantina Graci a Wine Spectator. L’eruzione del 16 febbraio, seguita da una seconda eruzione il 18 febbraio, ha fatto crollare parte del cono del monte, il cratere sud-orientale dell’Etna, e il flusso di lava ha percorso oltre un chilometro, mentre l’esplosione ha fatto piovere piccole pietre e cenere nella valle sottostante.

Profumo di cenere

I vigneti dell’Etna si estendono fino a 1000 metri di altitudine, ben al di sotto dell’attività vulcanica, ma alcune vigne sono state ricoperte da uno strato di cenere e altro materiale. Ma questa è una normalità per i viticoltori dell’Etna. Graci ha affermato con entusiasmo: «La cenere nei nostri vigneti è ciò che li rende unici al mondo».

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© Riproduzione riservata - 04/03/2021

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