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I funerali di Franco Biondi Santi

11 Aprile 2013 Emanuele Pellucci
La piccola Valle Starcia, nei dintorni di Montalcino, inondata di sole e battuta dal vento è stata teatro dell’ultima tappa terrena di Franco Biondi Santi, il vero, unico e indimenticabile “Signore del Brunello” dei nostri giorni, che ci ha lasciato domenica scorsa alla veneranda, ma nello stesso tempo giovanile nello spirito, età di 91 anni. Ad accompagnarlo in questo suo ultimo viaggio per le esequie all’interno dell’abbazia romanica di Sant’Antimo c’era una grande folla di familiari, amici, produttori di vino, ma anche tanta gente comune di Montalcino che vedeva nel “dottore”, e soprattutto nel cognome che portava, una pietra miliare per l’affermazione internazionale del Brunello e di conseguenza della stessa economia locale. LA FUNZIONE ALL'ABBAZIA DI SANT'ANTIMO - Da tempo Sant’Antimo era la “sua” chiesa, tanto che quando anni fa fu istituita l’associazione “Amici di Sant’Antimo” Franco Biondi Santi ne fu eletto presidente. La stretta amicizia con Padre Andrea, storico monaco francese premonstratense giunto a Castelnuovo dell’Abate (la frazione di Montalcino dove è situato lo splendido monumento) per riaprire al culto l’antica abbazia, la si è potuta toccare durante l’orazione funebre quando più volte all’anziano monaco si è incrinata la voce. Con lui a concelebrare la messa anche il priore Jean-Charles e l’arcivescovo Eugenio Sbarbaro, nunzio apostolico in Nord Africa. Dopo aver ricordato come il nome di Franco Biondi Santi avesse raggiunto col tempo risonanza nazionale e internazionale, Padre Andrea ha sottolineato che Franco «ha sempre vissuto sotto gli occhi di Dio». LA FAMIGLIA - La bara era stata disposta ai piedi dell’altar maggiore secondo la tradizione nobiliare (sul pavimento, senza catafalco e con i piedi rivolti all’altare), con appoggiato un grande cuscino di rose bianche della famiglia. Con la signora Maria Floria (“Boba” per gli amici più stretti) e i figli Jacopo e Alessandra con i rispettivi figli Clio, Tancredi, Clemente e Gregorio, erano anche l’anziana sorella di Franco, Tedina, e le figlie della terza sorella Fiorella Biondi Valiani, Simonetta, Maria e Lucia. La città di Montalcino era rappresentata dal sindaco Silvio Franceschelli con il gonfalone del Comune. DAL MONDO VITIVINICOLO - A causa della concomitanza di Vinitaly era invece ridotta la partecipazione del mondo vinicolo. Tra i presenti abbiamo notato Francesca Colombini con il figlio Stefano Cinelli Colombini, il presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci, il vicepresidente della Banfi Remo Grassi, e poi ancora i produttori montalcinesi Gianfranco Soldera, Benito Cencioni, Livio Sassetti, Bernardo Losappio, Giuseppe Maria Sesti, Benedetta Pasini, Caroline Pobitzer e Angela Costanti. Presente anche Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Al termine della funzione religiosa la salma è stata traslata nel cimitero di Montalcino.

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