Vigen 2019. Gli autoctoni siciliani in mostra a Cefalù

Vigen 2019. Gli autoctoni siciliani in mostra a Cefalù

Grillo, Catarratto e Nero d’Avola, tre delle principali varietà autoctone siciliane, erano le protagoniste di Vigen 2019. La prima edizione della kermesse si è svolta dal 22 al 24 marzo a Cefalù, una delle perle storiche e turistiche dell’isola.

In Sicilia, terra di celebri vitigni autoctoni, mancava ancora una rassegna specifica di vini prodotti con le più importanti varietà locali. È stata perciò un’idea vincente quella che l’associazione Arcom di Cefalù – che annovera artigiani, commercianti e ristoratori della bella città isolana – ha avuto nell’organizzare Vigen. Una tre giorni nel complesso monumentale dell’ex Rettoria di San Domenico, con banchi di assaggio, masterclass e conferenze.

_

La Cattedrale di Cefalù
La Cattedrale di Cefalù

Vigen, buona la prima!

Un’idea vincente, dicevamo perché a questa prima edizione hanno aderito 33 aziende vinicole di tutte le province siciliane con oltre 200 etichette in degustazione di vini da vitigni autoctoni, con la presenza di oltre 1.600 visitatori, il 75% dei quali operatori del settore. E questo è sicuramente il dato più importante che sottolinea la validità dell’iniziativa. Una bella soddisfazione per il comitato organizzatore dell’Arcom, presieduto da Giuseppe Barracato, e per Luigi Salvo, giornalista e delegato sommelier Ais di Palermo, che ha curato alla perfezione l’intera parte vinicola, a cominciare dalle interessanti masterclass su Grillo, Catarratto e Nero d’Avola.

_

La prima edizione di Vigen
La prima edizione di Vigen

Grillo: non solo Marsala

Salvo ha illustrato da par suo il territorio (6.820 ettari su un totale di 103 mila del vigneto siciliano) e le peculiarità della varietà Grillo, nota per essere la “base” per lo storico Marsala, ma che negli ultimi tempi si sta affermando come vitigno adattissimo a produrre eccellenti bianchi in purezza da un capo all’altro dell’isola. “La degustazione di 16 vini Grillo provenienti da vari territori, da diverse altitudini e con filosofie di produzioni diverse”, ha spiegato Luigi Salvo, “ha fatto riflettere e discutere sulle enormi potenzialità di questo nostro vitigno autoctono che oggi, con 14 milioni di bottiglie prodotte, rappresenta un’importante fetta della Sicilia enologica”.

_

Al centro il giornalista Luigi Salvo, fra i curatori di Vigen

Catarratto: la varietà più diffusa

Se il Grillo è un gran bel vitigno, molto importante per l’economia isolana, tanto che la sua crescita è stata definita da Salvo “pazzesca”, che dire del Catarratto, la varietà largamente più diffusa del vigneto Sicilia? La seconda masterclass di Vigen è stata dedicata infatti a un vino e a un’etichetta che rappresenta l’élite del Catarratto siciliano: lo Shiarà dell’azienda Castelluccimiano di Valledolmo (Palermo). Sette annate, dal 2008 al 2017, che hanno dimostrato come questo vitigno possa dare vini di ottima fattura che mantengono la freschezza nel tempo. In particolare, proprio la 2008 ha impressionato favorevolmente per la sua tenuta: una gran bella sorpresa!

_

I Nero d’Avola in degustazione

Nero d’Avola: l’anima rossa dell’isola

In questa carrellata non poteva mancare il Nero d’Avola, il vitigno a bacca rossa originario della Sicilia orientale, che col tempo si è diffuso in tutta l’isola. Ben 18 i vini provenienti da vari areali e con diversi metodi produttivi: dall’affinamento solo in acciaio fino ai 30 mesi di tonneaux, vini che hanno evidenziato piacevolezza di beva, austerità ed in alcuni casi qualità di gran livello nei bicchieri. Tra questi anche il primo vino biodinamico siciliano, il SensoInverso 2013 dell’Abbazia Santa Anastasia, maturato per 30 mesi in tonneaux.

_

Il chiostro che ospitava i banchi d’assaggio di Vigen 2019

Il vino preferito dal pubblico

Al di là delle masterclass, riservate a giornalisti, sommelier, distributori e produttori, il pubblico ha potuto assaggiare i vini delle 33 aziende e, simpatica iniziativa, ha avuto anche a disposizione una scheda per votare il vino preferito. Alla fine sono risultati più votati il Grillo Vigna di Mandronova 2018 di Alessandro di Camporeale e il Cerasuolo di Vittoria Classico 2017 Nakri di Mortilla. I due produttori vincitori, Benedetto Alessandro e Valentina Nicosia, sono stati premiati con una targa nel corso del dibattito che si è svolto nella giornata conclusiva di domenica tra produttori e stampa. Nel ricco programma di Vigen anche un interessante “Restaurants Press Tour” che ha permesso alla stampa specializzata invitata di conoscere e apprezzare la cucina di alcuni ristoranti significativi di Cefalù (Qualia, La Galleria, Tinchitè, Il Normanno, Cortile Pepe e Al Porticciolo). A chiusura della kermesse, uno straordinario concerto del chitarrista di fama internazionale Francesco Buzzurro. Anche lui autoctono, proprio come i vini presenti a Vigen…

Tag: , ,

© Riproduzione riservata - 02/04/2019

Leggi anche ...

Fiere internazionali: Simei rimandato al 2022, London Wine Fair solo online
Dal mondo
Fiere internazionali: Simei rimandato al 2022, London Wine Fair solo online

Alla lista delle fiere internazionali rimandate a causa Leggi tutto

Addio a Olivio Cavallotto, tra i padri del Barolo
Dall'Italia
Addio a Olivio Cavallotto, tra i padri del Barolo

Nei giorni scorsi il Covid si è portato Leggi tutto

C’è chi dice sì. I nuovi vini lanciati nel 2020
Dall'Italia
C’è chi dice sì. I nuovi vini lanciati nel 2020

Durante l’anno appena trascorso molte Cantine italiane hanno Leggi tutto