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Grands Crus de Bordeaux – Le mie note di degustazione

10 Novembre 2011 Alessandro Torcoli
Abbiamo già dato il senso dell'incontro milanese con l'associazione Grands Crus de Bordeaux. Personalmente, ho degustato circa la metà dei vini proposti, seguendo l'itinerario della rinomanza o della curiosità. Segnalo i miei preferiti, premettendo che scegliere tra tanti Bordeaux del 2009 è un po' come selezionare una grande attrice dalla panchina di fronte a una scuola materna. Non solo è improbabile, ma anche un po' scandaloso. Tra i Saint-Emilion Grand Cru, ho trovato setoso e potente, grazie a una buona spinta del Merlot, Château La Gaffelière, ma il mio preferito in questa fase infantile è stato Chateau Troplong Mondot. Passando a Pomerol, emozioni dinnanzi a La Croix de Gay, intenso, con note olfattive di ribes, chiodo di garofano (poco, gentile, per fortuna, perché personalmente non amo questa spezie) e liquirizia. A Listrac-Medoc abbiamo piacevolmente sorseggiato Château Clarke, ma è stato pochi metri in là (rispetto alla sala d'albergo, s'intende) nell'area Moulis-en-Médoc, che abbiamo provato il primo vero piacere, di un vino che avrei veramente bevuto e non solo degustato: Chasse-Speen, davvero succoso. Nell'Haut-Médoc, incantato da dagli Châteaux Belgrave e Cantemerle, quest'ultimo caratterizzato da un finale perfetto, pulito. Nella zona di Margaux, invece, se ho trovato buono Château Brane-Cantenac, è stato Dauzac a meritarsi i tre +++ che sinteticamente segnavo sul carnet di fronte a un vino decisamente interessante. Stessa valutazione, tra i crus di Saint-Julien, per il troisieme cru Château Langoa Barton e per il deuxieme cru Léoville Barton, presente il proprietario, monsieur Barton. A Paulliac ci siamo soffermati su Château Grand-Puy-Lacoste e tra i Saint-Estèphe si è dimostrato intenso, quasi "grosso", Château Phélan Sègur, cui il tempo darà maggior grazia. L'emozionante passeggiata si è conclusa tra i vini d'oro di Bordeaux. Da Barsac, interessante Château Coutet, mentre dulcis in fundo, tra i Sauternes davvero elegante Château La Tour Blanche, carezzevole al palato Château Lafaurie-Peyraguey, ma specialmente nobile, dal finale equilibrato e intenso (+++) Château Sigalas-Rabaud.
Château La Gaffelière

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