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Gewürztraminer da invecchiamento? Potrebbe essere

17 Giugno 2011 Monica Sommacampagna
Un vitigno “capriccioso”, difficile e tra i più antichi al mondo su cui l’Alto Adige oggi scommette molto. Le prospettive? “Produrre più qualità e ottenere vini più longevi”. È l’opinione di Willy Stürz, direttore tecnico della direttore tecnico della cantina Tramin e reputato il “guru” del Gewürztraminer per la sua ferma convinzione a difendere sul territorio le peculiarità di questo bianco aromatico. “Dopo anni in cui il vitigno più coltivato era la Schiava, dal 1985 la viticoltura altoatesina ha puntato su rese più basse per ettaro e su nuovi cloni di Gewürztraminer, vitigno che a Termeno non è mai sparito ma ha trovato nuovo slancio” ci ha detto l’esperto. La sperimentazione ha riguardato non solo cloni ma anche interventi colturali, potainnesti e ha puntato su una maturazione ottimale delle uve. “Vedo enormi potenzialità nel Gewürztraminer maturo. Il mio obiettivo è realizzare una bottiglia di 20 anni evoluta nel tempo” ha detto l’enologo. Oggi il Gewürztraminer dell’Alto Adige interessa 520 ettari (il 10,5% della superficie vitata altoatesina), è presente in Bassa Atesina (Termeno e Cortaccia) e in Valle Inarco Oltradige, Merano e Val Venosta. Il vino è di colore giallo dorato, si caratterizza per sentori di rosa, frutti esotici come il litchee o spezie orientali, con una gradevole persistenza aromatica. Il Gewürztraminer prodotto nella provincia di Bolzano fa capo alla Doc Alto Adige con tre diverse diciture: Gewürztraminer Alto Adige Doc, Gewürztraminer Alto Adige Valle Inarco e Gewürztraminer Alto Adige Val Venosta Doc. Focus sull'origine genetica del Gewürztraminer Un Simposio internazionale sul Gewürztraminer

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