In Italia

In Italia

Fazi Battaglia: grande versatilità

17 Novembre 2010 Roger Sesto
«Ciò che ci spinge a produrre vini pronti a evolvere nel tempo», ci racconta Chiara Giannotti, marketing director della Casa di Castelplanio (Ancona), «è la voglia di capire il limite di certi vitigni, quella di studiare e comprendere una data cultivar, ma soprattutto ci stimola la soddisfazione di riuscire a creare dei vini sorprendenti. Va detto che noi produciamo il Verdicchio in ben sette versioni, dalla più fresca alla più longeva, dalla più semplice e beverina alla più intensa e complessa». Le etichette di maggior impegno della Fazi Battaglia sono il San Sisto, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva e il Massaccio, Verdicchio Classico Superiore; chiediamo se vi sia qualche segreto dietro alla loro capacità di evolvere. Ci dice: «Utilizziamo uve provenienti esclusivamente da nostri vigneti sottoponendole a trattamenti differenti. Studiamo i terreni, l’esposizione, la fittezza di impianto, la quantità di uve per pianta, il decorso di maturazione. Nel 2008 l’Università Politecnica delle Marche ha scoperto che nel Verdicchio è presente un elemento probabile garante del buon invecchiamento dei vini: l’etilcaffeato, una sostanza che blocca i radicali liberi, assente nelle altre varietà a bacca bianca marchigiane». Chiediamo se accantonino partite di San Sisto e di Massaccio. «Cerchiamo sempre di tenere una scorta dei millesimi più significativi. Per quel che riguarda la commercializzazione, il discorso è ancora limitato: la cultura italiana in materia di bianchi di annate molto vecchie è poco sviluppata, perciò non abbiamo grosse scorte a questo scopo. Ci sono comunque clienti importanti che a volte ce le richiedono!». Spostiamo il discorso sulle annate più emblematiche di San Sisto e Massaccio. «Parlando del San Sisto, citerei la prima annata, ossia la 1993, quindi la 1995 e poi le 1998, 1999, 2001, 2005 e 2006 (oggi sul mercato). Del Massaccio la vendemmia della sua uscita, 1998, quindi 2001, 2003, 2005, 2006 e 2007 (in vendita attualmente)».

In Italia

Il nuovo stile di Sapaio, con vista sul Giglio

Una mini verticale del bolgherese Sapaio, rosso di ricerca – anche personale […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: inclusivo e integro 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Tedeschi con La Fabriseria e Marne 180 cerca dettaglio e longevità

Attraverso una verticale di due storiche etichette, un Valpolicella Classico Superiore e […]

Leggi tutto

Le Manzane: le cinque anime di Springo

Una collezione di bollicine Conegliano Valdobbiadene moderne e ricercate, che celebrano il […]

Leggi tutto

Costa Arènte: tipicità, rispetto e precisione enologica in Valpantena

La filosofia che guida le Tenute del Leone Alato si concretizza nell’azienda […]

Leggi tutto

Trova le differenze (2): Greco di Tufo e Fiano di Avellino

La seconda puntata della serie dedicata ai vini-vitigni che siamo abituati a […]

Leggi tutto

Valle d’Aosta Petite Arvine, Fumin e Torrette raccontati da 3 produttori della Doc

Les Crêtes, Grosjean e il giovane emergente Matthieu Betemps raccontano le proprie […]

Leggi tutto

Le bollicine seducono anche la Toscana: sì agli spumanti Igt

Il Comitato nazionale vini approva le modifiche al disciplinare introducendo Metodo Classico […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: fresco e identitario 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati