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Export in Lituania e Polonia. Il vino italiano punta a Est

8 Maggio 2017 Civiltà del bere
L'Est Europa è un orizzonte ancora in larga parte da esplorare per l'export della nostra produzione enologica. Lituania e Polonia, in particolare, si delineano come mercati emergenti dal grande potenziale. Tant'è che il tour 2017 di Simply Italian Great Wines, ideato da Iem (International Exhibition Management) per promuovere e valorizzare il vino italiano nel mondo, ha aggiunto per la prima volta due tappe in questi Paesi: il 9 maggio a Vilnius e l’11 maggio a Varsavia. Un'occasione per comprendere meglio quali margini di crescita offre l'Est Europa al vino made in Italy.

Export in Lituania: un ponte verso l'Est

La Lituania è la più grande delle tre Repubbliche baltiche e, per la sua posizione geografica, costituisce un ponte naturale verso un mercato più vasto, che include Bielorussia, Polonia orientale, Lettonia, Estonia e Russia. Grazie all’ingresso nell’Unione Europea, inoltre, il mercato lituano è soggetto alle stesse regole vigenti in Italia: un vantaggio in più per chi desidera consolidare la propria presenza nel Paese. L’aumento del Pil ha comportato un incremento del potere d’acquisto dei consumatori lituani; guadagna terreno, di pari passo, il bere consapevole e la domanda di prodotti vinicoli di qualità, in particolare rossi (che coprono il 63% del mercato).

Crescono wine bar ed enoteche

Un'altra considerazione interessante riguarda la crescita dei locali in cui si serve vino. Osserva Marina Nedic, managing director di Iem: «La diffusione di enoteche e wine bar contribuisce a “educare” i wine lover locali. Il Bel Paese è fra i principali partner commerciali della Lituania: Italia, Francia e Spagna valgono il 70% dell’import complessivo di vino, che riserva ancora ottime opportunità di crescita anche in fascia premium».

In Polonia il vino diventa status symbol

Con oltre 38 milioni di abitanti la Polonia è il più grande mercato dell’Europa centro-orientale. Anche qui la costante crescita economica registrata negli ultimi anni ha aumentato il potere d’acquisto, affermando nuovi modelli di consumo nella classe media, in particolare fra i giovani. Il vino è considerato un prodotto salutare e sofisticato, anche grazie a campagne governative volte a ridurre il consumo di superalcolici.

Cresce l'export italiano

Il vino in Polonia è un prodotto quasi esclusivamente importato, per un valore di quasi 200 milioni di euro all’anno. Il 70% delle bottiglie vendute proviene da Italia, Germania, Spagna e Portogallo. L’Italia nel 2016 (gennaio-ottobre) ha registrato la performance migliore, con un aumento del vino importato sia in termini di valore (+21,2%) sia in termini di quantità (+25,5%), mentre la Germania, pur mantenendo il primo posto tra i fornitori, nello stesso periodo ha visto una diminuzione del -0,7% nella quantità. (dati WineMonitor - Nomisma).

Un consiglio? Scommettere sugli spumanti

«La Polonia si conferma uno dei mercati europei in maggior espansione», afferma Marina Nedic. «Negli ultimi 10 anni la quantità di vino importato è triplicata. Se i rossi restano la tipologia preferita (54% del mercato), oggi assistiamo anche allo sviluppo di altri trend di consumo, come quello dei vini spumanti, sempre meno “relegati” alle occasioni celebrative. Un comparto in cui l’Italia gioca da protagonista».

Simply Italian Great Wines in Est Europa

L’evento organizzato da Iem ha lo scopo di diffondere la conoscenza del made in Italy nei mercati emergenti dell’Est Europa, dando particolare visibilità alle aziende vitivinicole partecipanti. Gli espositori hanno incontrato direttamente i professionisti del trade, del canale horeca e della comunicazione, presso l’Eloft Hotel di Vilnius (T. Ševčenkos 16F) e la galleria d’arte VITKAC Luxurious Department Store di Varsavia (Bracka 9).  Workshop e incontri b2b in mattinata, mentre il pomeriggio era riservato al grande walk-around tasting dei Simply Italian Great Wines, dalle ore 14 alle 17.

Nobile di Montepulciano sugli scudi

In entrambe le occasioni, il Vino Nobile di Montepulciano Docg è stato protagonista di un focus esclusivo, con la degustazione guidata dei migliori vini delle aziende del Consorzio. Il wine tasting “Vino Nobile di Montepulciano. L'Energia del Sangiovese in Toscana” è stato condotto da Gintautas Jasinskas (importatore ed esperto di vini italiani) a Vilnius e dal Master Sommelier Tomasz Kolecki a Varsavia. Per info sulle prossime tappe: www.simplyitaliangreatwines.com   In foto: il centro storico di Varsavia

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