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È lunedì… pensiamo al weekend! A Brindisi è di scena il Negroamaro

3 Giugno 2013 Elena Erlicher
Tormaresca di Antinori, Masseria Altemura di Zonin, Cantine Due Palme, Tenute Rubino sono solo alcune delle trenta aziende che partecipano all'edizione 2013 del Negroamaro Wine Festival a Brindisi. L'evento, in programma dal 7 all'11 giugno, celebra l'autoctono pugliese allevato in queste terre (nel Salento, nel Brindisino e in provincia di Taranto) fin dal VI secolo a.C. Lungo le strade del centro storico sono allestiti circa 100 stand, 5 wine bar, oltre a palchi per concerti, incontri, degustazioni e show cooking. Ogni sera alle 20.30, in piazza Mercato, si organizzano corsi gratuiti di avvicinamento alla degustazione del vino (8-10 giugno) e dell'olio (9-11 giugno), per gruppi di venti persone. È possibile iscriversi inviando una mail all'indirizzo corsodegustazione@negroamarowinefestival.it. Tra le novità di quest’anno si segnalano: la cucina nel “pentolo” (maxi padella dal diametro di 120 cm), i giochi gastro-musicali del dj Don Pasta e un'area dedicata ai bambini dai 5 agli 11 anni di fronte al Teatro Verdi. Per chi vuole vivere l’evento comodamente seduto, ascoltando musica live da una posizione privilegiata, è possibile prenotare un tavolo per la cena in piazza Duomo al numero 360.26.11.43. Per informazioni: www.negroamarowinefestival.it. PRODOTTI TIPICI - Tra i formaggi della zona si distinguono la ricotta forte, di pecora, il cacioricotta, il pecorino. Anche i prodotti da forno hanno un ruolo rilevante nella cucina brindisina, come le focacce, il pane e i taralli che si legano splendidamente ai frutti del mare, come i ricci appena pescati, cernie e pescespada, spigole, ostriche imperiali. Da provare gli asparagi di bosco e le verdure selvatiche e i legumi "antichi": fave e cicerchie. L'olio prodotto nella parte settentrionale della provincia ha ricevuto il riconoscimento Dop Collina di Brindisi e ha un sapore dolce e fruttato con leggera percezione di piccante e di amaro. DOVE MANGIARE - Adolfo Polifemo è l'anima del locale e ben si destreggia tra tavoli e fornelli. A La Locanda del Porto (via Montenegro 20, tel. 0831.56.81.81, facebook: Ristorante La Locanda del Porto) si può scegliere senza timore di sbagliare tra le specialità dello chef: ravioli ai crostacei gratinati, strozzapreti con cacioricotta, basilico, gamberetti e melanzane, frittura di paranza e il pesce (a seconda di cosa il mare regala in giornata) cucinato alla brace o al forno a regola d'arte. DA VISITARE - Merita una visita il grandioso Duomo romanico con facciata del Settecento. Nella stessa piazza anticamente erano poste due colonne romane (oggi ne rimane solo una), che segnavano la fine della Via Appia. Da lì si può ammirare il Portico dei Cavalieri Templari del XIV secolo, ingresso del Museo archeologico Ribrezzo. Poco distante sorge la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, costruita nel 1600. Un altro monumento degno di nota è il Castello Svevo, voluto da Federico II e rimaneggiato molte volte nel corso dei secoli. La pianta dell’edificio è trapezoidale e presenta possenti torrioni quadrati.

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