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Duca di Salaparuta: il vitigno è protagonista di Calanìca

Duca di Salaparuta: il vitigno è protagonista di Calanìca

Con l’annata 2019 la linea dei “territoriali” cambia pelle, restando però fortemente legata allo spirito siciliano. Non più blend ma monovarietali, vinificati in acciaio per esaltare le caratteristiche delle uve e l’impronta del terroir. Cinque etichette: Grillo, Chardonnay, Frappato, Syrah e il rosato da Nero d’Avola.

L’elegante leggiadria delle piume del falco pellegrino e delle ali di farfalla, il fiore frangipane con il suo profumo speziato e avvolgente, i ricci di mare che incuriosiscono per l’aspetto bombato. Che cos’hanno in comune queste specie di flora e fauna tipiche della Sicilia? Sono al centro delle etichette della nuova linea Calanìca firmata Duca di Salaparuta: un omaggio ai colori, ai sentori e ai sapori di quest’isola dalla bellezza delicata e selvaggia al tempo stesso.

Calanìca, come le calanche scavate dal vento

«Il nome Calanìca esprime il forte legame con il territorio, richiamando il fenomeno delle calanche, le erosioni delle rocce causate dal vento e dall’acqua», spiega Giacomo Tarquini, global marketing director del gruppo Duca di Salaparuta, che riunisce i tre brand storici Duca di Salaparuta, Corvo e Florio. «La linea è nata diversi anni fa dalla volontà di esplorare la ricchezza varietale dell’isola, dove convivono uve tipiche e internazionali che, grazie al clima e alle caratteristiche del suolo, regalano sfumature e interpretazioni inedite. L’idea iniziale è stata quella di abbinare un vitigno autoctono a uno alloctono per creare un blend dalla forte impronta territoriale. Con l’annata 2019, tuttavia, abbiamo deciso di dare un nuovo corso alla collezione Calanìca, raccontando la Sicilia attraverso la purezza dei suoi monovitigno».

Cinque referenze da provare al calice


Sono nate cinque referenze da altrettante cultivar simbolo: i bianchi Chardonnay e Grillo, i rossi Frappato e Syrah, e il rosé a base di Nero d’Avola, tutti classificati Terre Siciliane Igt.
Questi vini dalla personalità ben definita sono pensati per un pubblico moderno e cosmopolita, giovane, ma attento e preparato. La loro destinazione ideale è quella di wine by the glass, ovvero serviti al calice nei locali, nelle enoteche che fanno mescita e al ristorante.

Una gamma trasversale

«Trasversalità è una delle parole chiave per descrivere il progetto Calanìca. Pensando in primo luogo alle esigenze di chi opera nel settore Horeca, abbiamo cercato di offrire una palette di referenze completa, proponendola a una fascia di prezzo decisamente vantaggiosa: tutte le bottiglie Calanìca si attestano, infatti, intorno ai 15 euro come prezzo finale al consumatore».

La cantina di Duca di Salaparuta

Dove nascono i vini Calanìca

Una linea smart e passepartout, che nasconde però un grande lavoro in vigna e in cantina, in perfetto stile Duca di Salaparuta. «Dietro a ogni bottiglia c’è una profonda conoscenza degli appezzamenti e delle varietà per raggiungere la massima espressione del terroir», prosegue Tarquini. «I bianchi arrivano dai suoli vocati della Tenuta di Risignolo, nel cuore della Valle del Belice in provincia di Trapani. Siamo nelle campagne assolate di Salemi, accarezzate da una leggera brezza salmastra; gli impianti si trovano ad altezze superiori ai 200 metri e il terreno ha una composizione mista, calcareo-silicea, con buona ricchezza di humus. Le uve a bacca scura, invece, provengono dalla Tenuta Suor Marchesa di Riesi, in provincia di Caltanissetta, su una collina ben esposta ai venti, con terreni sciolti a prevalenza siliceo-calcarea che partono dai 260 metri fino a un massimo di 350».

La scelta dell’acciaio

La bevibilità e la freschezza della linea Calanìca sono garantite dalla scelta di una vinificazione esclusivamente in acciaio, senza alcun passaggio in legno: in questo modo il vitigno di partenza resta protagonista assoluto. Per i bianchi Chardonnay e Grillo si procede con una pressatura soffice e una fermentazione del mosto fiore superiore ai 10 giorni a 16 °C. La maturazione avviene in acciaio sui propri lieviti per almeno 2 mesi.
Nel caso del Frappato e del Nero d’Avola è prevista una criomacerazione per favorire l’estrazione aromatica e cromatica, seguita da una fermentazione lunga a temperatura controllata e una sosta in acciaio superiore ai 2 mesi. Il Syrah è il frutto di una fermentazione tradizionale con macerazione sulle bucce per circa 6-8 giorni, svinatura, pressatura soffice e malolattica svolta.

Bianchi profumati e freschi, da Grillo e Chardonnay

Il Grillo e lo Chardonnay Calanìca 2019 affascinano per il loro colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Il bouquet del Grillo racconta di note fruttate e macchia mediterranea. Al palato è ampio, dotato di una buona freschezza e persistenza. Lo Chardonnay si rivela in tutta la sua eleganza aromatica, con note fruttate e una spiccata freschezza gustativa.

Un Rosato color cipria

Il rosato della linea Calanìca, chiamato Rosa, rivela al calice una delicata colorazione rosa cipria e un impianto olfattivo giocato sui sentori di agrumi e di pesca bianca. Il sorso è brioso e aromatico.

Frappato e Syrah per i rossi

Il Frappato, dal tipico colore rosso con riflessi violacei, ha un profumo armonico di rosa e viola, con una beva vellutata, dai tannini gentili, e una notevole persistenza aromatica. E infine il Syrah, di colore rosso rubino con un bouquet complesso e intenso, al cui interno si colgono note che ricordano i frutti di rossi, spezie e l’immancabile pepe nero che marca tradizionalmente il vitigno. Al gusto è ampio, con tannini in primo piano, ma sempre garbati.

Il Calanìca Wine Tour 2020

«Nei mesi estivi i vini Calanìca sono protagonisti di giochi e attività di degustazione nelle spiagge e negli stabilimenti balneari della Sicilia. È il Calanìca Wine Tour 2020, in programma nelle più belle località marittime dell’isola. Abbiamo pensato a una comunicazione divertente – ma sempre in sicurezza – per permettere al consumatore finale di scoprire i vini Calanìca 2019 e le loro spiccate personalità. Sono previsti sconti per degustare i vini e per visitare le nostre Cantine Duca di Salaparuta e Florio».

Realizzato in collaborazione con Duca di Salaparuta.

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 3/2020. Acquista

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© Riproduzione riservata - 05/09/2020

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