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Domenico Zonin presidente del Gruppo Zonin

24 Marzo 2016 Anna Rainoldi
Si conclude un passaggio generazionale importante per il vino italiano. È ufficiale: il nuovo presidente di Zonin1821 è Domenico Zonin. Gianni Zonin passa il testimone al figlio primogenito, già amministratore delegato del Gruppo vinicolo di famiglia. Domenico è affiancato nella direzione dai fratelli Francesco e Michele, vicepresidenti con Giuseppe Zonin, e da Massimo Tuzzi, direttore generale e ora anche amministratore delegato. È il tassello mancante di un percorso che segna il futuro di questa imponente realtà produttiva privata, la più grande d'Italia per numero di ettari vitati. «L'ultimo passo formale», lo definisce il nuovo presidente Domenico Zonin.

Domenico Zonin racconta il passaggio generazionale

«La governance è cambiata, ma la linea seguita finora dal Gruppo Zonin prosegue senza interruzioni, secondo il percorso che abbiamo intrapreso dieci anni fa», ci ha spiegato poco fa Domenico Zonin. «Il nostro è stato un cambio generazionale molto lento, graduale, senza passaggi traumatici. A partire da quando, nel 2006, io, Francesco e Michele abbiamo preso in mano le rispettive aree di pertinenza: produzione, commerciale e marketing, amministrazione e controllo di gestione. Da allora Gianni ha fatto un passo indietro, uscendo progressivamente dalla gestione ordinaria e cedendo parallelamente a noi figli le quote dell'azienda, fino al 100%. Due anni fa il sistema è cambiato, passando da questa "tripartizione" a una direzione unica (con Gianni presidente, Domenico ad, Francesco e Michele vicepresidenti, ndr)».

Il futuro del Gruppo Zonin

Dieci anni sono tanti. «In questo tempo l'azienda ha cambiato pelle, diventando sempre più grande e internazionale. Oggi più dell'80% della nostra produzione è rivolta all'estero, dove abbiamo filiali commerciali in Usa, in Regno Unito e, da un anno, in Cina. Il fatturato segue di pari passo, registrando una crescita importante: dai 160 milioni di euro del 2014 ai 186 milioni del 2015. Ora abbiamo impostato un piano triennale per superare i 200 milioni di euro», annuncia il nuovo presidente. «Questo passaggio generazionale è riuscito a rinforzare l'azienda. Il futuro di Zonin è sempre più internazionale e manageriale, come conferma la nomina di Tuzzi». Una parola chiave? «Continuiamo a investire nella qualità, valorizzando i vini di ogni singola tenuta e puntando alla fascia più alta ed evoluta dei consumatori».   In foto: da sinistra, Michele, Francesco, Gianni e Domenico Zonin

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