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Cresce la produzione mondiale di vino nel 2018

18 Luglio 2019 Monica Sommacampagna
Cresce la produzione mondiale di vino nel 2018

Aumenta ancora la quantità di vino prodotto nel mondo, cresce la superficie vitata della Cina e la sua leadership nella produzione di uva, mentre l’Italia si conferma al primo posto per la produzione mondiale di vino nel 2018.

Sono solo alcuni dati presentati dal direttore generale Pau Roca al 42esimo Congresso mondiale Oiv iniziato martedì 15 luglio, che ha visto 650 esperti internazionali di vitivinicoltura da oltre 40 Paesi confrontarsi a Ginevra, in Svizzera. Oltre alla produzione mondiale di vino nel 2018 sono stati affrontati anche temi cruciali come il cambiamento climatico, la tracciabilità, la sostenibilità e le vendite di vino online, in via di sviluppo.

Spagna e Cina incrementano i vigneti

L’area coltivata a vite nel mondo è di 7,4 milioni di ettari, con un leggero incremento di 24 mila ettari rispetto al 2017. Al primo posto si piazza la Spagna con 969 mila ettari, seguono la Cina (875 mila ettari), in costante incremento, e la Francia (793 mila ettari). La produzione globale di uva ha raggiunto 78 milioni di tonnellate (di cui 27,3 milioni di tonnellate per l’uva da tavola, che negli ultimi venti anni è raddoppiata, e 1,3 milioni di tonnellate per l’uva appassita). Non passa inosservato che dal 2000 si è registrato un incremento di uva dell’1% all’anno, nonostante la diminuzione del 3% dell’area vitata, dovuto al miglioramento delle tecniche viticole.

La distribuzione delle aree vitate nel mondo (dati Oiv 2018)

Cina primo produttore mondiale di uva

Il primo Paese al mondo per la produzione di uva rimane la Cina (leader anche per la produzione di uva da tavola con 9,5 milioni di tonnellate), che annovera 11,7 milioni di tonnellate pari al 15% del totale di uva globale. Seguono Italia (8,6 milioni di tonnellate), Stati Uniti (6,9 milioni di tonnellate), Spagna (6,9 milioni di tonnellate) e Francia (5,5 milioni di tonnellate): da notare che i tre Paesi produttori europei hanno registrato un aumento del 28%. Turchia e Stati Uniti sono invece ai vertici della classifica dell’uva appassita, rispettivamente con 381 e 263 mila tonnellate.

La produzione vinicola mondiale dal 2000 a oggi (nel 2018 si registra uno dei massimi picchi)

Produzione di vino record

Nuovo record per la produzione di vino, esclusi succhi e mosto, che con 292 milioni di ettolitri raggiunge una delle punte più alte dal 2000, registrando un incremento del +17% rispetto al 2017, minato da condizioni meteorologiche particolarmente difficili. L’Italia si conferma al primo posto con 54,8 milioni di ettolitri, seguono Francia (48,6 milioni di ettolitri) e Spagna (44,4 milioni di ettolitri). Si batte bene l’America, con 23,9 milioni di ettolitri. E mentre crescono, anche se di poco, Argentina e Cile, la Cina, con i suoi 9,1 milioni di ettolitri affronta il suo secondo anno di recessione, con un decremento del -22% nel 2017/2018.

Dove si beve più vino?

I consumi di vino sono stabili (246 milioni di ettolitri): dal 2011 al vertice dei Paesi che bevono più vino si piazzano gli Stati Uniti che nel 2018 annoverano 33 milioni di ettolitri, seguono Francia (26,8 milioni), Italia (22,4 milioni), Germania (20 milioni) e Cina. Il commercio mondiale di vino apporta 108 milioni di ettolitri a volume e aumenta il proprio valore a 31 miliardi di euro. Il 54% dei proventi viene dal vino imbottigliato (il 69.7% del valore totale), il 33% dal vino sfuso, il 9% dagli spumanti (il 19,8% del valore totale) e il 4% da Bag In Box (solo il 2% del valore totale).

La mappa della produzione mondiale di vino nel 2018 (dati Oiv)

I flussi del mercato vinicolo mondiale

I primi tre Paesi esportatori nel mondo, con oltre il 50% del volume mondiale nel 2018, sono Spagna (21,1 milioni di ettolitri), Italia (19,7 milioni di ettolitri) e Francia (14,1 milioni di ettolitri). Quanto alle importazioni, ai primi posti si candidano la Germania (14,7 milioni di ettolitri), il Regno Unito (13,2 milioni di ettolitri) e gli Stati Uniti (11,5 milioni di ettolitri), quindi seguono la Francia (7,1 milioni di ettolitri) e la Cina (6,9 milioni di ettolitri), che nel loro insieme totalizzano nel 2018 oltre la metà delle importazioni globali a volume.

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