Cresce il consumo mondiale di spumanti. A Parigi il 1° Salone mondiale

Cresce il consumo mondiale di spumanti. A Parigi il 1° Salone mondiale

Nel mondo si beve sempre più spumante. Secondo un’indagine della società francese Agrex Consulting, il mercato dei vini effervescenti segnala una crescita da circa dieci anni del consumo mondiale di bollicine. Grazie ai 17,6 milioni di ettolitri di consumati nel corso del 2014, infatti, nel decennio 2005-2014 l’incremento è stato del +4,1% contro l’1,3% dei vini tranquilli. Bollicine che da sole rappresentano il 7% del consumo mondiale di vino, dato che comunque si mantiene stabile nell’ultimo decennio. Ma quali sono i maggiori consumatori di bollicine?

Dove si bevono più bollicine

A farla da padrone è il mercato tedesco, che da solo copre un sesto della produzione mondiale, anche grazie al fatto che l’80% di questi vini sono prodotti in Germania. Grandi consumatori sono anche i russi (2,42 milioni di ettolitri), che si affidano anch’essi a produzioni locali. In terza posizione nei consumi troviamo gli Stati Uniti (1,9 milioni) che hanno però un buon bilanciamento tra prodotti locali e di importazione. Quasi sullo stesso piano la Francia (1,8 milioni), dove una buona parte di bollicine appartiene a vini senza indicazione geografica. Note positive che riguardano l’Italia si riferiscono al consumo in Gran Bretagna. Secondo i dati forniti da Agrex Consulting ben il 47% delle importazioni britanniche di spumanti arriva dal nostro Paese, mentre la Francia è nettamente staccata (24% dei volumi) seguita a ruota dalla Spagna (22%). Nel complesso il mercato del Regno Unito ha fatto registrare nel 2014 un consumo di 1,3 milioni di ettolitri.

Bulles Expo, primo Salone mondiale degli spumanti a Parigi

Un’interessante verifica si potrà avere già nel prossimo mese di giugno (20 e 21) in occasione di Bulles Expo, il primo salone mondiale dei vini spumanti che si terrà a Parigi. Ideato da Vitisphere, accoglierà al Parc Floral della capitale francese espositori dei Paesi produttori di bollicine. Un evento sicuramente interessante anche per le aziende spumantistiche italiane, considerando che l’Italia figura tra i maggiori produttori ed esportatori di questa tipologia. Anche considerando la perdurante crisi economica internazionale, i dati che riguardano la commercializzazione dei vini spumanti sono confortanti.

Francia vs Italia. Lo spumante quotidiano o per le grandi occasioni?

Qualche tempo fa un’altra agenzia francese, la FranceAgriMer, aveva evidenziato come il successo dei vini italiani fosse da imputare alla nostra formidabile rete internazionale di ristoranti, e particolarmente delle pizzerie, presenti in tutto il mondo. Ciò ha portato, a detta dei cugini francesi, ad una sorta di democratizzazione del consumo del vino italiano, bollicine comprese. «Se i nostri vicini», è stata la loro conclusione, «hanno saputo far passare l’idea che la loro produzione si consumava in tutta semplicità e quotidianamente, i nostri vini sono, al contrario ancora considerati come prodotti riservati alle più grandi occasioni, a maggior ragione per quanto riguarda gli spumanti». Sarà davvero così semplice?

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© Riproduzione riservata - 04/02/2016

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