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Colli Tortonesi: per il Timorasso è un momento d’oro

Colli Tortonesi: per il Timorasso è un momento d’oro

Quasi 400 ettari e 1 milione di bottiglie, con l’export che ha raggiunto il 40%. Il Timorasso è ormai entrato a far parte del gotha dei vini di riferimento del panorama italiano. Quali sono i prossimi passi di questo distretto vinicolo in provincia di Alessandria per consolidare la posizione raggiunta?

Se in Italia esiste una case history perfettamente rappresentativa di cosa significhi la parola “rinascita”, ha certamente un nome preciso: Timorasso. Sebbene per il grande (e grandissimo) pubblico questa varietà sia tuttora qualcosa di abbastanza sconosciuto – e probabilmente nemmeno la sua terra d’elezione, i Colli Tortonesi, è per molti così facile da individuare velocemente su una mappa del vino italiano –, la corsa per cercare qualche ettaro per impiantare questo vitigno autoctono è partita ormai da tempo e non sembra dare segni di cedimento, facendo inevitabilmente schizzare in alto anche il prezzo dei vigneti. Un successo, quello di questo particolare vino bianco piemontese – quasi un ossimoro accostare queste due parole sino a qualche tempo fa – che è riuscito a mettere d’accordo sia gli appassionati che la critica, anche questa un’accoppiata non così scontata nel mondo del vino.

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