Senza confini Senza confini Anita Franzon

Cosa dicono di noi nel mondo

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Occhi sempre puntati su Toscana e Piemonte. Decanter segnala 10 Cantine toscane da visitare nei prossimi mesi. E si studia in Dna di Nebbiolo e Barbera per comprenderele origini genetiche della vite e la storia di questa rinomata zona di produzione vinicola.


Sono stati da poco annunciati i risultati dei Decanter World Wine Awards 2020 con ben 8 vini italiani fra i 50 migliori in assoluto, come riportiamo su Civiltà del bere. E ora, sempre Decanter, dona altra luce ai vini italiani con un viaggio tra le migliori 10 cantine toscane da visitare nell’autunno 2020.

Le migliori 10 cantine toscane da visitare

Nel nord della regione entrano in classifica il Castello di Nipozzano, la cui visita comprende un tour delle monumentali cantine usate per l’affinamento del Chianti Rùfina, e la Tenuta di Capezzana, nell’area del Carmignano. Nel cuore della Toscana non può mancare una visita da Antinori nel Chianti Classico, così come al Castello di Ama: entrambe Cantine attente all’arte contemporanea. Sulla costa sono da provare i raffinati vini di Le Macchiole a Bolgheri, e della Cantina Prima Pietra a Riparbella. Nel sud della Toscana, a Montalcino, meritano una sosta Castiglion del Bosco e Col d’Orcia, mentre a Montepulciano si può visitare Salcheto, dove la maggior parte dell’energia proviene da fonti rinnovabili. Infine, in Maremma, entra nella top 10 la Cantina Monteverro di Capalbio, nata dall’amore del proprietario per i vitigni bordolesi.

Nuovi studi sul DNA delle uve piemontesi

Nature ha pubblicato i risultati degli studi sulla ricostruzione genealogica basata sul Dna di Nebbiolo, Barbera e altre antiche varietà di vite dell’Italia nordoccidentale. La ricerca è stata avviata per comprendere meglio le origini genetiche della vite e la storia di questa rinomata zona di produzione vinicola, aumentando così il suo valore culturale e l’appeal commerciale dei suoi vini. Il lavoro ha rivelato una complessa rete di relazioni genetiche tra le varietà, con scarso contributo di genotipi provenienti da altre aree. Il Nebbiolo risulta essere uno dei più antichi vitigni al mondo, tanto che entrambi i genitori di questo vitigno si sono probabilmente persi nel tempo.

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© Riproduzione riservata - 01/10/2020

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