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Consigli di lettura: Grandi vini di piccole Cantine

2 Gennaio 2013 Elena Erlicher
Il Brunello di Montalcino Biondi Santi, l’Amarone Romano Dal Forno, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, il Sassicaia di Tenuta San Guido sono solo alcuni dei 20 “giganti” dell’enologia italiana che, secondo gli autori hanno spianato la strada alla vitivinicoltura di qualità. Dopo la presentazione di quest’élite, Federico Graziani (capo sommelier a Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano) e il giornalista enogastronomico Marco Pozzali si concentrano sulle piccole Cantine italiane (con una produzione inferiore alle 120 mila bottiglie l’anno) che fanno etichette di qualità, talvolta poco conosciute ma ottime e disponibili a prezzi accessibili. 400 I VINI DESCRITTI - La guida si compone di 400 schede, una per vino. In ognuna gli autori descrivono, come in una sorta di diario, le etichette che “più ci hanno emozionato, quelle che ci hanno fatto discutere, quelle che ci hanno stupito”. I criteri di scelta utilizzati privilegiano i vini che rappresentano un’annata, una peculiare condizione climatica e una zona delimitata. Non rientrano in questa guida i prodotti standardizzati, anche se ottimi, che non lasciano percepire differenze tra una vendemmia torrida e una piovosa. Le schede sono suddivise per regione e ognuna, oltre a una parte descrittiva, fornisce informazioni sui vitigni che compongono l’uvaggio, le migliori annate, le bottiglie prodotte annualmente e in totale (cioè da quando il vino è nato), il prezzo medio, altre etichette della Cantina consigliate e i contatti aziendali. Venti schede sono completate anche da un’intervista al produttore. GRANDI VINI DI PICCOLE CANTINE. OLTRE 400 ETICHETTE DI QUALITÀ ALLA PORTATA DI TUTTI: UN VIAGGIO TRA LE TERRE, GLI UOMINI, I PIACERI DEL VINO. Di Federico Graziani e Marco Pozzali, foto di Francesco Orini, Edizioni Gribaudo, Milano, 576 pagine, 19,90 euro

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