Dal mondo Dal mondo Emanuele Pellucci

Concours Mondial de Bruxelles: a vent’anni il ritorno alle origini

Concours Mondial de Bruxelles: a vent’anni il ritorno alle origini

Da venerdì a domenica la capitale del Belgio tornerà ad ospitare, in occasione del ventennale, il Concours Mondial de Bruxelles, una delle maggiori competizioni enologiche internazionali. Oltre 8 mila i campioni di vino provenienti da 58 Paesi produttori che si contenderanno le prestigiose medaglie che andranno poi a far mostra di sé sulle bottiglie premiate, guidando così le scelte dei consumatori di tutto il mondo. Tra questi ben 1.153 di aziende italiane, dove le regioni maggiormente rappresentate sono, nell’ordine, Sicilia, Veneto, Toscana e Puglia. La Francia conserva comunque la leadership della partecipazione con 2.428 campioni in concorso, seguita da Spagna (1.615) e appunto Italia, e a seguire Portogallo e Cile, che resta il Paese più rappresentato dell’emisfero sud.

bruxel-webSI TORNA A BRUXELLES – Istituito nel 1994 dal giornalista belga Louis Havaux, già promotore negli anni Ottanta del Salone Mondiale del Vino con sede sempre a Bruxelles, il concorso si è rivelato fin dalle primissime edizioni un vero e proprio campionato del mondo del vino e della degustazione. Dopo essersi svolto in varie città del Belgio, dal 2006 il Concours Mondial è diventato itinerante in Europa toccando, anno dopo anno, le città di Lisbona, Maastricht, Bordeaux, Valencia, Palermo, Lussemburgo, Guimarães e Bratislava. Per celebrare il ventennale, gli organizzatori della società Vinopres, guidata da Baudouin Havaux e Thomas Costenoble, hanno però voluto che il concorso tornasse nella città che lo ha visto nascere, cioè a Bruxelles.

IL VINO UNIFICA – «Questo ventesimo anniversario qui a Bruxelles simboleggia un ritorno alle origini», spiega infatti il suo fondatore Louis Havaux. «Credo che siamo tutti estremamente soddisfatti di rivivere in questo modo i primi passi di un concorso che è divenuto, durante gli anni, un circolo di amici, un circolo che accoglie quest’anno 310 degustatori di 51 Paesi. Il vino, infatti, ha la capacità di riunire i popoli intorno ad una bottiglia e creare legami di amicizia istantanei e duraturi».

UN PREMIO ALLA COSTANZA – Una nota simpatica per l’Italia riguarda la presenza nella carta dei vini della cena di gala, a conclusione del concorso, del Cignale, Toscana Igt 2008 di Castello di Querceto. Risulta, infatti, che l’azienda chiantigiana sia l’unica italiana presente a tutte le edizioni del Concours Mondial. Alessandro e Maria Antonietta François parteciperanno personalmente alla cena di gala.

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© Riproduzione riservata - 30/04/2014

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