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Come sta andando la vendemmia 2021 in Europa

23 Settembre 2021 Anita Franzon

Una successione di eventi climatici catastrofici tra cui gelo, siccità e grandine, ma anche alluvioni, incendi e malattie della vite mettono a dura prova la vendemmia europea 2021. A soffrire maggiormente quest’anno è la Francia, che deve affrontare un drastico calo di produzione, tanto da rischiare di slittare al terzo posto (dopo Italia e Spagna) tra le nazioni produttrici di vino; ma anche la Germania deve fare i conti con un’annata difficile. In Spagna, infine, l’annata è salva

Per approfondimenti The Washington Post, The Guardian, The drinks business, Meininger’s Wine Business International, Vitisphere e Fortune


Già ad agosto, le previsioni del Ministero dell’Agricoltura francese sulla produzione nazionale di vino segnalavano un calo compreso tra il 24 e il 30% rispetto all’anno scorso e una produzione di vino stimata tra i 32,6 e i 35,6 milioni di ettolitri.

La Francia perde quasi un terzo della produzione di vino

Ora, a vendemmia iniziata, i dati si fanno più chiari, confermando, però, le brutte previsioni. La produzione di vino francese si attesta, infatti, intorno ai 33,3 milioni di ettolitri; si registra quindi un calo del -29% rispetto al 2020 e del -25% in meno rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
«Le gelate primaverili hanno portato alla riduzione di buona parte della produzione, che tocca i minimi storici. Sarà inferiore a quella del 1991 e del 2017, con rese vicine a quella del 1977, quando il gelo distruttivo e le piogge estive decimarono il raccolto», si legge in una nota del Ministero (The Washington Post e The Guardian).

Ma ci sono differenze tra regione e regione

Sebbene quasi tutte le regioni vinicole francesi siano state colpite da condizioni meteorologiche avverse, le previsioni cambiano a seconda dell’area. Drammatica è la situazione in Champagne, dove alle perdite dovute alle gelate primaverili si sono aggiunte le forti piogge estive che hanno portato allo sviluppo di muffe. The drinks business rivela che il clima estremo di questa annata ha decimato il raccolto della Champagne causando un calo del -60% rispetto al 2020. In un’area lunga e varia come la Valle della Loira le differenze interne sono enormi, ma in generale le perdite si aggirano intorno al -39%.

Non va bene a Bordeaux e nel Jura

I produttori di Bordeaux segnalano cali del -25%, ma procedendo verso sud-ovest si toccano punte di -44%. Il gelo di aprile ha causato danni significativi in Languedoc-Roussillon, dove si teme che il raccolto sarà inferiore del -32%. In Provenza invece – regione recentemente colpita da disastrosi incendi – il calo si è fermato a -20%, così come in Alsazia. Anche Borgogna e Beaujolais risultano duramente colpite con un calo della produzione del -47% a causa di gelo, grandine e muffe. E mentre nel Jura si potrebbe perdere addirittura l’80% del raccolto, la Savoia e la Corsica sperano di produrre volumi normali, o quasi (Meininger’s Wine Business International).

La Francia scende al terzo posto tra i produttori mondiali di vino

Dopo aver perso il titolo di prima nazione vinicola al mondo a favore dell’Italia a partire dall’annata 2016, a causa delle drastiche perdite del 2021 la Francia potrebbe ora essere superata dalla Spagna, che si aggiudicherebbe la medaglia d’argento con una produzione stimata a 38,9 milioni di ettolitri con un calo del– 16% rispetto al 2020 (-9% rispetto alla media quinquennale). Ma «per la Francia si tratta della vendemmia più piccola dal 1976», scrive Vitisphere. La rivista francese riporta anche i dati dell’Italia, che quest’anno dovrebbe raggiungere i 44,5 milioni di ettolitri (-9% rispetto al 2020): un comodo vantaggio sul gradino più alto del podio.

La Germania dopo l’alluvione

Le Cantine della regione vinicola tedesca Ahr sono state decimate da una violenta alluvione – la peggiore da almeno 500 anni – che ha colpito l’area a metà luglio. Dopo la catastrofe il settore vitivinicolo mondiale si è dato da fare per offrire un aiuto alla Germania, ma la perdita è immensa. Finora sono stati raccolti quasi 4,5 milioni di euro. «È una somma enorme, ma rappresenta solamente l’1% dei danni subiti dalla regione», afferma uno degli organizzatori del crowdfunding.

La Spagna quest’anno è salva

Sempre più spesso colpita da estati calde e incendiate accompagnate da terribili grandinate, nel 2021 la Spagna è in gran parte sfuggita agli eventi climatici che hanno devastato il resto delle regioni vinicole europee, a eccezione di una forte gelata a gennaio e della grandine primaverile ed estiva lungo la Ribera del Duero. L’Osservatorio spagnolo dei mercati del vino (OeMv) ha recentemente confermato che il 2021 potrà contare su una produzione di quasi 40 milioni di ettolitri di vino, in calo rispetto all’annata 2020, che, però, è stata particolarmente produttiva (Fortune).

Foto di apertura: © G. Famiani – Unsplash

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