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La vite è sana? Basta saper leggere le sue foglie

11 Marzo 2020 Mario Fregoni
La vite è sana? Basta saper leggere le sue foglie

L’eccellenza del vino dipende da come la pianta ricava dall’ambiente le sostanze per vivere. Analizzare le foglie aiuta a comprendere lo stato di salute della vite meglio di quanto si possa fare guardando alla composizione del terreno.

Per stabilire se una persona si nutre bene, male o correttamente, si effettuano diverse analisi che consentono di consigliare la dieta da seguire, tenendo conto del peso corporeo, del sesso, del lavoro, delle perdite energetiche con lo sport e così via. In questa maniera si può procedere anche per la vite, per la quale sono disponibili metodi di analisi capaci di indicare se il vigneto ha qualche carenza, eccesso o è in buono stato nutritivo.

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L’analisi della struttura del terreno è utile prima dell’impianto

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Cos’è la diagnostica fogliare

La diagnostica fogliare è il metodo più scientificamente noto nel mondo, messo a punto prima per la vite e poi passato ad altre specie coltivate. Consiste nell’analizzare i lembi o i piccioli fogliari in determinate fasi fenologiche significative per lo stato nutritivo e fisiologico, ossia all’allegagione (quando inizia lo sviluppo del frutto dopo la fioritura) e all’invaiatura (quando cambia il colore dell’acino e il frutto cresce di dimensioni).

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La diagnostica fogliare è utile per capire se il vigneto è in buona salute (credit: Pixabay)

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La foglia è una miniera di informazioni

In genere si determinano una decina di macro e microelementi e si confrontano i contenuti singoli con i livelli standard regionali, nazionali o internazionali, al fine di definire le deficienze, gli eccessi o la normalità dei singoli elementi, nonché dei rapporti fra alcuni elementi fra loro antagonisti. La diagnostica fogliare o peziolare (dei piccioli) si basa sul presupposto che la foglia, o parte di essa, rappresenti lo stato nutritivo di tutta la pianta, che gli elementi in essa presenti siano stati effettivamente assorbiti per via radicale o fogliare, che siano trasferibili e utilizzabili nella fisiologia delle vite.

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