Dal mondo Dal mondo Anita Franzon

Classifiche di fine anno, arrivano le Top100 di Suckling e Parker

Classifiche di fine anno, arrivano le Top100 di Suckling e Parker

Si conclude con questo terzo capitolo il nostro giro tra le classifiche mondiali dei migliori vini del globo. James Suckling seleziona ben 20 etichette italiane tra Toscana e Piemonte, con l’unica eccezione di un Etna Doc. Più particolare la Top100 di Robert Parker che comprende 12 italiani da tutto lo Stivale.

La pandemia ha fermato i viaggi, ma non gli assaggi di James Suckling che nella “Top 100 Wines of 2020” ha inserito ben 20 vini italiani selezionati tra i quasi 18.000 assaggi valutati in un anno.

I 20 italiani tra i 100 migliori vini del 2020 di James Suckling

La denominazione più apprezzata è stata senz’ombra di dubbio quella del Brunello di Montalcino che con l’annata 2016 e la Riserva 2015 entra in classifica con ben 11 etichette, a partire dalla medaglia di bronzo e i 100 punti del Brunello di Montalcino Docg 2016 di Livio Sassetti. Inoltre, anche la medaglia d’oro ha un’impronta italiana, perché il vino argentino Treinta y Dos, Pinot noir 2018 – Chacra Patagonia è l’etichetta di punta di Bodega Chacra, Azienda fondata nel 2004 da Piero Incisa della Rocchetta, proveniente dalla stessa famiglia che ha fatto del Sassicaia un mito mondiale: buon sangue non mente.

14 etichette dalla Toscana, 5 dal Piemonte e 1 dall’Etna

Ecco gli altri vini presenti in classifica: Franci, Brunello di Montalcino Riserva Docg 2015  – Tassi (8°); Vigna di Pianrosso, Brunello di Montalcino Riserva Santa Caterina d’Oro Docg 2015Ciacci Piccolomini d’Aragona (14°); Brunello di Montalcino Docg 2016Giodo (15°); PS, Brunello di Montalcino Riserva Docg 2015Siro Pacenti (17°); Madonna del Piano, Brunello di Montalcino Riserva Docg 2015Valdicava (18°); Cerretalto, Brunello di Montalcino Docg 2015Casanova di Neri (20°); Barbaresco Asili Riserva Docg 2016Bruno Giacosa (21°); Barolo Cerequio Docg 2016Roberto Voerzio (22°); Barolo Bussia Riserva Docg 2011Parusso (36°); Brunello di Montalcino Docg 2016Castiglion del Bosco (40°); Le Lucére, Brunello di Montalcino Riserva Docg 2015San Filippo (42°); Percristina, Barolo Docg 2010 Domenico Clerico (45°); Rennina, Brunello di Montalcino Docg 2015Pieve Santa Restituta (47°); Brunello di Montalcino Riserva Docg 2015Eredi Fuligni (50°); Barbaresco Sorì San Lorenzo Docg 2017Gaja (52°); Colore, Toscana Igt 2018Bibi Graetz (53°); La Vigna di Don Peppino Prephylloxera, Etna Rosso Doc 2018Tenuta delle Terre Nere (83°); Galatrona, Val d’Arno di Sopra Doc 2018Petrolo (85°); Redigaffi, Toscana Igt 2018Tua Rita (95°).

I 100 migliori vini del 2020 – Robert Parker Wine Advocate

Le classifiche del vino di fine 2020 per Robert Parker coincidono con le migliori scoperte dell’anno scovate tra circa 30.000 vini di tutto il mondo. In questo caso, i criteri di selezione sono un po’ diversi dalle altre “Top 100”: sono entrati a far parte del prestigioso elenco etichette che “non sono mainstream” e che, al tempo stesso, soddisfano altri requisiti come valore, capacità di invecchiamento, agricoltura sostenibile, o innovazione. Tra i 100 selezionati, 12 vini sono italiani e vengono accompagnati dalle note di degustazione della giornalista Monica Larner.

Le nostre etichette in classifica

Undicicomuni, Barolo Docg 2016Arnaldo Rivera si distingue per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e per essere ricavato dalle uve di 21 MGA in tutti gli 11 comuni della denominazione; Liù, Toscana Merlot Igt 2018Castello dei Rampolla è “una nuova entusiasmante aggiunta alla gamma della Cantina di Panzano in Chianti”; G.Punto, Costa Toscana Igt 2018Duemani è un vino in produzione limitata ottenuto con uva Grenache fermentata e affinata in anfore di argilla toscana; Claré, Langhe Nebbiolo Doc 2018G.D. Vajra “offre un nuovo sguardo all’austera uva piemontese”; Phos, Roccamonfina IgtI Cacciagalli è un Aglianico prodotto in anfore di argilla con lieviti indigeni e lunghe macerazioni; Valle Isarco Kerner Doc 2018Köfererhof proviene dai vigneti più alti delle Dolomiti; Bòggina C, Val d’Arno di Sopra Doc 2018 – Petrolo è un vino biologico da vecchie viti di Sangiovese dalla “personalità vivace ed energica”; Contrada Sciaranuova V.V., Etna Rosso Doc 2016Tenuta Tascante Tasca d’Almerita è un vino “estremamente levigato e fine”; Nero Ossidiana, Terre Siciliane Igt 2016Tenuta di Castellaro da uve Corinto nero e Nero d’Avola “è un rosso meravigliosamente elegante delle Lipari”; Vico Prephylloxera, Etna Rosso Doc 2016Tenute Bosco è ottenuto da viti di 140 anni mai intaccate dalla fillossera; Goleto, Greco di Tufo Docg 2017Tenute Capaldo è il nuovo progetto di Antonio Capaldo, titolare di Feudi di San Gregorio; Fausto, Colli Tortonesi Timorasso Doc 2016Vigne Marina Coppi è un simbolo della «promettente evoluzione di questo vitigno autoctono piemontese».

Foto di apertura di J. Tyson per Unsplash

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© Riproduzione riservata - 24/12/2020

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