Dal mondo Dal mondo Emanuele Pellucci

Cinque giovani donne per le vigne dello Stato di Washington

Cinque giovani donne per le vigne dello Stato di Washington

Sono giovani e appassionate. E gestiscono le vigne di alcune fra le Cantine più note dello Stato di Washington, area seconda solo alla California per la produzione vinicola negli States. Ecco la storia di Sadie Drudy, Brittany Komm-Sanders, Lacey Lybeck, Brooke Delmas Robertson e Kari Smasne.

Non si tratta di enologhe, bensì di agronome specializzate in viticoltura. Sono loro a gestire alcune delle realtà più importanti dello Stato di Washington, supervisionando la produzione di uva destinata a centinaia di aziende vinicole. Grande competenza, ma soprattutto un’enorme passione per il lavoro in vigna accomuna queste giovani: un fil rouge che attraversa le loro storie personali.

Sadie Drudy

Sadie Drudy
ha due amori: i cavalli e la vite

Fin da giovanissima Sadie Drudy, nata e cresciuta a Walla Walla, capoluogo dell’omonima contea, amava stare all’aperto. Lavorava come addestratrice di cavalli, ma l’incontro con un enologo l’ha avvicinata all’affascinante mondo del vino. Dopo gli studi al Community College’s Center for Enology and Viticulture, Drury ha fatto pratica presso l’azienda Ciel du Cheval a Red Mountain, dove ha lavorato per cinque anni. Successivamente è passata alla North Slope Management a Walla Walla con la qualifica di direttore dei vigneti. Qui gestisce una collezione stellare di tenute, che include anche Seven Hills Vineyard, una delle aziende più apprezzate della regione che conferisce uva a 55 Cantine. «Occuparsi delle vigne è molto stimolante», dice Sadie, «ma è anche un lavoro duro, soprattutto se si ha famiglia».

Brittany Komm-Sanders

Brittany Komm-Sanders
fra i meleti e le vigne

Brittany Komm-Sanders comincia a lavorare in agricoltura facendo esperienza nei frutteti dei nonni, situati nella Wenatchee Valley (da molti considerata la “capitale mondiale delle mele”). Ma più che ai meleti, la giovane Brittany si appassiona alle viti, anche se in un primo tempo si laurea in orticoltura. «L’enologia non mi ha mai interessato», spiega, «perché amo soprattutto lavorare all’aria aperta». Dopo il master viene assunta da Precept Wine, uno dei maggiori produttori dello Stato di Washington, con le idee ben chiare su come gestire il management. Oggi Komm-Sanders supervisiona come vineyard manager i circa 65 ettari di Precept’s Waterbrook Estate Vineyard e di Browne Family Vineyard nella Walla Walla Valley. Si occupa anche delle altre tenute dell’azienda, in qualità di “viticoltore senior”, per un totale di circa 405 ettari.

Lacey_Lybeck_Credit_Shelly_Waldman
Lacey Lybeck (© Shelly Waldman)

Lacey Lybeck e la viticoltura
un amore nato all’Università

Anche Lacey Lybeck, responsabile dei vigneti di Sagemoor Vineyards nella Columbia Valley, è cresciuta nel mondo agricolo, provenendo da una famiglia che produce piante e sementi. A spingerla verso la viticoltura è stata una lezione introduttiva seguita alla Washington State University. «Mi sono buttata a capofitto nell’industria vinicola», scherza Lacey. Ha iniziato come tecnico viticolo per la St-Michelle Wine Estates, la più grande azienda vinicola di Washington; a seguire è passata alla Wahluke Wine Company e quindi al team di Sagemoor Vineyards, che comprende alcune delle vigne più storiche della regione. Qui gestisce cinque vigneti in tutta la Columbia Valley, per una superficie di circa 445 ettari. «Adoro la collaborazione che si crea con i produttori di vino», dice, «per esaltare il territorio e il loro stile produttivo».

Brooke Delmas Robertson (© S.Waldman)

Brooke Delmas Robertson
una filosofa tra i filari

Capelli castani lunghissimi, un sorriso smagliante e una laurea in filosofia, Brooke Delmas Robertson viene dalla Napa Valley (California). Dopo che la sua famiglia fonda la SJR Vineyard a Walla Walla, decide di iscriversi al programma di viticoltura ed enologia del college locale, dove insegna suo padre. Dopo le prime esperienze alla Barbour Vineyard Management e una stagione nella Barossa Valley (Australia) e a Napa, Robertson ritorna a Walla Walla nel 2017 per gestire il vigneto di famiglia. SJR Vineyard è una piccola proprietà di poco più di 5 ettari nella sotto-denominazione Rocks District, famosa per i suoi terreni di ciottoli e anche per i suoi rigidi inverni. Fra i primi interventi nell’azienda di famiglia, Brooke ha deciso di riconvertire le vigne, da spalliera ad alberello.

Kari Smasne
Kari Smasne (© Shelly Waldman)

Kari Smasne

e le sue vigne affacciate sul Columbia

Aver trascorso la giovinezza a Sunnyside (Washington) circondata da campi di erba medica e asparagi, di meleti e ciliegi, ha spinto la bella Kari Smasne ad apprezzare la vita all’aria aperta. Al college, Smasne studia economia agraria, quindi si trasferisce a Seattle per lavorare in un negozio di alimentari come assistente responsabile della produzione. Lì, gli amici la introducono al vino, tanto che decide di perseguire una seconda laurea in viticoltura. «Mi piaceva fare il vino», dice, «ma quando sono entrata a contatto con la vite, mi sono resa conto che era quella la mia vera passione». Uno stage presso Ste. Michelle Wine Estates si è trasformato in una posizione a tempo pieno come tecnico di viticoltura; dopodiché le è stata offerta la direzione delle vigne di Canoe Ridge Estate, che fa parte di Château Ste. Michelle. Fondata nel 1991, l’azienda si estende per 243 ettari con vista sul fiume Columbia. «Mi sento davvero fortunata a gestire questi vigneti», afferma Smasne.

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© Riproduzione riservata - 09/01/2020

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