In Italia

In Italia

Torrevento: Castel del Monte e Nero di Troia, una promettente storia d’amore

12 Luglio 2022 Alessandro Torcoli

Nell’Alta Murgia un microclima particolare e suoli ricchi di pietra si rivelano ideali per un vitigno che si esprime in vini eleganti e longevi. Incontriamo Francesco Liantonio, imprenditore che per primo ha deciso di puntare su quest’uva con la Cantina Torrevento.

Nel panorama dei rossi pugliesi non è facile farsi strada: Negroamaro e Primitivo hanno quantità, fama e (ormai) qualità tali da non lasciare molti spazi di manovra. Ma, c’è un ma: con la carta dello stile, in enologia, è sempre possibile conquistarsi prima una menzione di merito, poi un riconoscimento d’identità e infine una stella nell’ideale “hall of fame” del vino italiano. È successo al Nero di Troia, grazie all’intuito di famiglie come quella di Francesco Liantonio che hanno deciso di puntare su quest’uva pressoché scomparsa fino agli anni Ottanta e che ora, invece, compare nei libri come esempio di autoctono italiano.
«Negli Ottanta, in effetti», commenta Francesco Liantonio mentre ci portiamo nelle Murge (Corato), «si coltivava più Sangiovese da distillazione che Nero di Troia. Abbiamo deciso di recuperare quest’uva e il nostro Vigna Pedale è stato il primo vino in purezza». Il primato è riconosciuto anche dalla Regione che sta studiando l’evoluzione del vitigno attraverso le vigne e gli imbottigliamenti di Torrevento. L’azienda gestisce ormai 600 ettari, di cui 250 di proprietà. «La Puglia vive un momento magico», afferma Liantonio, «e sono lontani i tempi di quando venivamo considerati solo un serbatoio di sfuso per altre regioni».

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium

Abbonati ora! €20 per un anno

ACQUISTA

Se sei già abbonato accedi.

In Italia

Il vino secondo i giovani: gli chef fanno scelte eclettiche purché in armonia con i piatti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano cresce

Boom di aziende partecipanti, che aumentano del +35%. Le nuove annate: 2023, […]

Leggi tutto

Barolo 2022 e Barbaresco 2023: calore ed eleganza

A Grandi Langhe, l’evento dedicato ai vini piemontesi, ci siamo soffermati su […]

Leggi tutto

Trova le differenze (1): Nerello Mascalese vs Nerello Cappuccio

Prima puntata di una nuova serie per inquadrare quei vini o vitigni […]

Leggi tutto

Vendemmia 2025: produzione in linea con il 2024, ma il +6% di giacenze sono un problema

I dati definitivi si attestano sui 44 milioni di ettolitri. Gli stock […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: non solo sommelier ma comunicatori

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Brachetto d’Acqui. Il vino di San Valentino, ma non solo

L’incontro a Milano con il “re del cioccolato” Ernst Knam è l’occasione […]

Leggi tutto

A Pompei arriva il progetto archeo-agricolo di Tenute Capaldo

Grazie al partenariato pubblico-privato tra il Parco archeologico e il gruppo campano, […]

Leggi tutto

Maculan, un rosso ardito e sei assaggi-icona per le 50 vendemmie

Un vino “collage” fatto con 300 bottiglie scelte dalle riserve di cantina […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati