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Cantina San Michele Appiano, il virtual tour e la quality app

Cantina San Michele Appiano,  il virtual tour e la quality app

La storica realtà cooperativa altoatesina San Michele Appiano, da sempre attenta alle innovazioni tecnologiche, lancia due importanti progetti che hanno come comun denominatore la comunicazione digitale. Le funzionalità e gli obiettivi raccontati dal winemaker Hans Terzer, artefice del successo aziendale.

La capacità di guardare lontano e di precorrere i tempi è insita nel dna della Cantina San Michele Appiano. La storica cooperativa vinicola, fondata nel 1907 nell’omonimo comune della provincia di Bolzano, è tra le aziende pioniere della produzione d’eccellenza in Alto Adige. Il winemaker Hans Terzer – padre della linea Sanct Valentin che include il pluripremiato Sauvignon blanc – ha saputo creare un nuovo paradigma del vino altoatesino, abbinando tecniche di ultima generazione all’utilizzo dei metodi tradizionali.

Le due nuove iniziative

Ma il futuro impone nuove sfide e negli scorsi mesi, la Cantina San Michele Appiano ha maturato due progetti apparentemente molto distanti fra loro, ma entrambi accomunati da un forte spirito innovativo. Si tratta del virtual tour, un percorso digitale inaugurato sul sito web aziendale, e della quality app, un’applicazione che permette di valutare le condizioni delle uve e dei vigneti, supportando il lavoro dell’agronomo e dell’enologo.

Scoprire San Michele Appiano virtualmente

«Abbiamo voluto rendere il nostro sito web aziendale www.stmichael.it intuitivo e interattivo, migliorando l’esperienza digitale dei wine lovers», premette Hans Terzer. «Da qui l’idea del “Cantina San Michele Appiano virtual tour”, un progetto realizzato in collaborazione con l’azienda locale Visim.eu, specializzata in visualizzazioni in 3D. Il tour virtuale, con o senza l’utilizzo degli occhiali costruiti in ottica virtual reality, permette di esplorare virtualmente e in tempo reale i vari ambienti. Ci si può muovere liberamente tra la cantina, i vigneti e il wine shop “Wine Time”, scegliendo diversi punti di partenza».

Un’app per valutare la salute degli appezzamenti

L’altro progetto riguarda l’adozione di un’applicazione che permette di conoscere la “salute” dei vari appezzamenti. «Già da qualche anno la comunicazione interna all’azienda e la gestione dei vari passaggi dalla vigna alla cantina vengono ottimizzate attraverso l’utilizzo delle tecnologie di ultima generazione». Questa app, in particolare, semplifica l’attività dell’agronomo, che può così esprimere una valutazione in loco di ciascun vigneto dei 330 soci, per un totale di 385 ettari.

Massima cura ai dettagli

«L’iter prosegue con l’inserimento di un report (che include informazioni testuali e foto), che consente a me e a tutto il team enologico di essere aggiornati sulla situazione e sulla qualità delle uve durante tutto l’anno, compresi i giorni clou della vendemmia. Siamo consapevoli che ogni dettaglio può fare la differenza. Ottimizzare i processi produttivi ci permette di migliorare ulteriormente lo standard qualitativo dei vini di Cantina San Michele Appiano, che resta la nostra missione fondamentale e l’impegno quotidiano di tutti i soci».

Realizzato in collaborazione con San Michele Appiano.

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 4/2020. Acquista

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© Riproduzione riservata - 30/12/2020

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