In Italia

In Italia

Cantina Novelli torna alle alberate “maritate” all’acero

29 Luglio 2011 Roger Sesto
Dopo aver salvato dall'estinzione, rilanciandolo, il Trebbiano Spoletino, la Cantina Novelli di Montefalco riscopre ora la sua originale forma di allevamento, ossia l'alberata “maritata” all'acero. Una soluzione in disuso da almeno un secolo, difficile da gestire e onerosa; ma al tempo stesso capace di valorizzare il paesaggio, la cultura e la tradizione vinicola del territorio. Di grande interesse da un punto di vista culturale e scientifico. Impiantando un centinaio di aceri campestri, Cantina Novelli ha dato vita a una sorta di “bosco” di Trebbiano Spoletino. Le piante di acero sono state sistemate a distanza di 5 metri sulla fila e di 6  metri tra le file. Verranno poi maritate con viti di Trebbiano Spoletino a piede franco già propagato per talea ed attualmente in vaso. Il  materiale vegetale, frutto del lavoro di sperimentazione svolto con la consulenza del professor Attilio Scienza e dell’Università di Milano, è stato prelevato da alcune tra le migliori piante centenarie e ha portato all’individuazione dei quattro biotipi. La vite maritata è l’unico sistema in grado di permettere al Trebbiano Spoletino di esplicitare appieno la vigoria produttiva e vegetativa insita nel suo genoma senza le costrizioni che per ovvi motivi è necessario fare negli impianti intensivi. Tale peculiarità, unita alla possibilità di forzare i tempi di maturazione sulla pianta, vista la notevole resistenza del Trebbiano Spoletino al marciume, consentirà la produzione di uva con caratteristiche gusto-olfattive molto particolari. Una versione sperimentale, in anteprima, del vino che ne consegue, targata 2008 e chiamata Traibo, è da poco stata imbottigliata. “Partendo da una base storica, abbiamo avviato un’indagine sul territorio – racconta Scienza. Dopo il primo anno di lavoro sono state individuate 600 piante per la selezione massale e clonale. Il materiale genetico è stato prelevato da piante vecchissime, spesso a piede franco, prefillosseriche, le poche ancora coltivate maritate a piante vive di acero o olmo. È proprio nei vecchi impianti che si è conservata la biodiversità originaria del vitigno: in questo modo si sono gettate le basi per la sua preservazione”. A che risultati si è giunti? “Sono stati individuati 4 biotipi di Trebbiano Spoletino. Il biotipo A presenta grappolo cilindrico biforcato, con una o più ali, ha grandezza medio elevata ed è spargolo; l’acino è medio-piccolo e sferico. Il B ha grappolo cilindrico biforcato di grandezza elevata, ma compatto, con una o più ali; l’acino è molto piccolo. Il C ha grappolo piccolo, spargolo, non sempre biforcato, con una o due ali; l’acino è molto piccolo. Il D ha grappolo piccolo, compatto, con o senza ala; l’acino è di media grandezza. Con questo materiale genetico sono state ottenute 30.000 barbatelle, che sono state utilizzate per l’impianto di Trebbiano Spoletino di Cantina Novelli, dove i filari sono divisi per biotipo”.  

In Italia

Alla Gorgona 10 anni dopo, dove il vino profuma di riscatto

Sull’isola-penitenziario dell’arcipelago Toscano (che è “colonia penale agricola” dal 1869) abbiamo assaggiato […]

Leggi tutto

WOW! The Italian Wine Competition 2025: le 239 medaglie d’oro

Vi sveliamo in anteprima i campioni assoluti dell’ottava edizione del nostro contest […]

Leggi tutto

La prova del tempo della Riserva Lunelli in verticale dal 2004 ad oggi

Lo chef de cave Cyril René Brun e il presidente di Ferrari […]

Leggi tutto

L’enotecnico non è più figlio di un dio minore

Il 6 giugno è stata pubblicata la legge che riconosce l’anno di […]

Leggi tutto

Strategie per affrontare il presente: (2): la parola agli operatori intervenuti a VinoVip al Forte

Durante la terza edizione del summit in Versilia, abbiamo intervistato una decina […]

Leggi tutto

Con GA.RY Tedeschi esce dalla sua comfort zone

La Cantina della Valpolicella lancia sul mercato per la prima volta un […]

Leggi tutto

Il Lambrusco (ri)scommette sulla leggerezza

Dopo Matera e Parigi, il terzo World Lambrusco Day organizzato dal Consorzio […]

Leggi tutto

Un’alleanza “ribelle” nella galassia del Prosecco

Sono contestatori gentili, che hanno istituito un Comitato e organizzato un convegno […]

Leggi tutto

Strategie per affrontare il presente (1): le considerazioni di alcuni produttori a VinoVip al Forte

Durante la terza edizione del summit in Versilia abbiamo intervistato una decina […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati