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Cantina di Soave: +10% di fatturato e +16% di remunerazione ai soci

6 Dicembre 2011 Monica Sommacampagna
Per il 2012 crescita tendenziale del valore delle uve dovuta alla scarsa produzione europea e alla limitata giacenza di vini, dopo un periodo non facile per la viticoltura italiana”. Lo ha anticipato Bruno Trentini, direttore generale di Cantina di Soave, la scorsa settimana, nell’ambito della presentazione del bilancio 2010/2011 all’Antico Caffè Dante a Verona. Questa realtà veronese, che controlla il 48% della produzione totale di Soave Doc, il 43% di Soave Classico, il 49% di Valpolicella doc e il 70% di Lessini Durello, ha annunciato un incremento del +10% del proprio fatturato consolidato per un totale di 89 milioni di euro, con un giro d’affari pressoché equamente ripartito tra Italia (56%) ed estero (44%), l’imbottigliato ha un peso del 55%. Tra i dati importanti la cifra di 43,5 milioni di euro per la remunerazione delle uve ai 2.200 soci produttori, con un aumento del +16% rispetto al periodo 2009/2010. “Di conseguenza la rimuneratività media per ettaro di Cantina di Soave passa dai 7.000 euro agli 8.000 euro a ettaro” ha dichiarato il presidente Attilio Carlesso. Tenuto conto di un patrimonio netto sui 48,072 milioni di euro, l’utile di esercizio è di 960.926 euro, un dato che va considerato, secondo il management, in modo molto positivo alla luce dei 4 milioni di euro spesi per la ristrutturazione degli impianti e degli stabilimenti, oltre che per la riparazione dei danni legati all’alluvione che ha colpito la zona del Soave. Al via dal 12 dicembre, inoltre, una nuova campagna promozionale per lo spumante Maximilian I su Canale 5, nell’ambito del programma “Money Drop”, presentato da Jerry Scotti. Con l’occasione è stato presentato anche il bilancio sociale della Cantina: tra le innovazioni in chiave sostenibile menzioniamo l’introduzione della “bottiglia ecologica” Slim, in formato bordolese, che pesa 325 grammi rispetto ai tradizionali 410 e che riduce l’impatto ambientale del 21%.      

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