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Cambi di poltrona: le ultime nomine

Cambi di poltrona: le ultime nomine

La rielezione di Irina Strozzi al Consorzio della Vernaccia di San Gimignano e il ritorno di Federico Giuntini Masseti al Consorzio del Chianti Rufina. Ma anche le nuove cariche al vertice di Tenuta San Guido, Cantina Tollo e Sìddura.

L’ultimo articolo dedicato ai cambi di poltrona, pubblicato a fine giugno, riepilogava le numerose elezioni avvenute all’interno dei Consorzi di tutela del vino italiano prima della pausa estiva. Siamo ormai alla metà di settembre; è quindi tempo per un nuovo aggiornamento sulle nuove nomine che riguardano il mondo consortile, ma soprattutto alcuni vertici aziendali.

cambi di poltrona

Irina Strozzi resta alla guida del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano

Partiamo da una riconferma. È quella di Irina Strozzi (Cantina Guicciardini Strozzi) riconfermata lo scorso 25 luglio alla presidenza del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano dal nuovo cda.
«Sono lieta e onorata per la rinnovata fiducia. Lo considero un chiaro intento del Consorzio di dare continuità al lavoro svolto in questi anni dal consiglio, anch’esso in gran parte riconfermato», ha commentato la presidente, che resterà in carica fino al 2025.
Questo è un anno speciale per il Consorzio, ovvero quello dedicato alle celebrazioni per il 50° anniversario dalla fondazione.
«Lavoreremo con la consapevolezza che i soci produttori sono i custodi responsabili e attenti del paesaggio e della Vernaccia. Siamo uniti nel comune intento di promuovere e tutelare il nostro patrimonio vitivinicolo storico e il territorio nel suo complesso e il contributo di ciascuno per lo scopo comune è e resta fondamentale».

Federico Giuntini Masseti è il nuovo presidente del Consorzio Chianti Rufina

L’8 settembre l’assemblea plenaria del Consorzio Chianti Rufina ha rivvovato le cariche per i prossimi tre anni ed eletto il suo nuovo presidente. Si tratta di Federico Giuntini Masseti, titolare della Fattoria Selvapiana, che aveva già ricoperto questo ruolo nel 2016.
«L’incarico assunto è molto impegnativo in un momento nel quale il Consorzio sta ridefinendo il proprio ruolo e ha in cantiere importanti iniziative», ha dichiarato Federico Giuntini Masseti. «In primo piano c’è la continuazione del progetto TerraElectae, presentato ufficialmente a Milano il 4 maggio e per il quale 13 aziende hanno già in cantina i vini con questo marchio. Fin dalle prime uscite ufficiali abbiamo capito che questo progetto è in grado di far emergere le migliori doti del territorio rivendicandone la sua unicità e di coinvolgere tutti i produttori in un’azione comune come veri professori in un’orchestra ben accordata. Il prossimo passo consisterà in una serie di press tour per la stampa specializzata nazionale e internazionale».

Nicolò Incisa della Rocchetta in fondo a destra; al suo fianco l’ad e neo presidente Alessandro Berlingieri, di fronte il direttore generale Carlo Paoli, la figlia Priscilla Incisa della Rocchetta e il nipote Stefano Hunyady © D. Bischeri

Alessandro Berlingieri (già ad) è il nuovo presidente di Tenuta San Guido

Passando alle recenti “investiture” aziendali, restiamo in Toscana. Alessandro Berlingieri da inizio settembre ricopre la carica di presidente di Tenuta San Guido oltre che quella di ceo. Così si legge in una nota ufficiale diffusa a mezzo stampa: “Nell’arco degli ultimi 50 anni, la lungimiranza di Nicolò Incisa della Rocchetta ha portato Tenuta San Guido a diventare una moderna impresa che, alla tradizione familiare, affianca la competenza di un gruppo di professionisti coadiuvati da Carlo Paoli, direttore generale di dal 2009. Nicolò Incisa, insieme alla sua famiglia, ha oggi individuato in Alessandro Berlingieri, già dal 2018 amministratore delegato di Tenuta San Guido, la persona giusta per portare avanti l’azienda nel rispetto delle sue tradizioni e filosofie, nel ruolo di presidente e amministratore delegato”.
In questo nuovo assetto Nicolò Incisa da presidente diventa presidente onorario, mentre la figlia Priscilla continua nella sua carica di responsabile delle relazioni esterne.
Classe 1968, Alessandro Berlingieri nasce a Milano e cresce a Venezia, dove si laurea in Economia all’Università Ca’ Foscari. Dopo varie esperienze manageriali importanti, nel 2009 Alessandro inizia a seguire le proprie attività imprenditoriali e gestire insieme al padre l’azienda agricola di famiglia. Grazie a questo rafforza la sua passione per la natura, l’agricoltura e i cavalli. Una lunga amicizia tra le famiglie ha portato nel 2017 il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta ad invitare Alessandro ad entrare nel consiglio di amministrazione di Tenuta San Guido.

cambi di poltrona

Luciano Gagliardi ai vertici di Cantina Tollo

A cavallo tra agosto e settembre è arrivata anche la notizia dell’avvicendamento al vertice di Cantina Tollo, che si è conclusa con la nomina di Luciano Gagliardi a nuovo presidente del gruppo abruzzese. Gagliardi, che è stato eletto all’unanimità dal cda riunito il 24 agosto, succede al dimissionario Tonino Verna, in carica dal 2005.
Sessantaseienne, il neopresidente gestisce un’azienda di 5 ettari ed è in nipote di uno dei soci fondatori di Cantina Tollo. Siede in consiglio di amministrazione della Cooperativa dal 1994 e dal 2016 ricopriva il ruolo di vicepresidente.
«A nome di tutto il consiglio desidero ringraziare con sincera gratitudine il dottor Verna per il servizio svolto in questo lungo tempo alla guida della nostra cooperativa», ha dichiarato Luciano Gagliardi dopo la sua elezione. «In questi anni Cantina Tollo si è consolidata dal punto di vista manageriale assumendo la fisionomia di un gruppo, diversificando la propria produzione ed sviluppando la capacità di produrre vini di eccellenza. Grande attenzione è stata posta nell’internazionalizzazione dei mercati che solo lo scorso anno sono cresciuti di oltre il 26%». Oggi la cooperativa conta circa 700 soci per 2.700 ettari vitati. La produzioneannua si aggira sui 13 milioni di bottiglie con un fatturato, nell’ultimo bilancio consolidato, di 41,9 milioni di euro.

Raffaele Cani è il nuovo direttore commerciale di Siddùra

È di fine agosto l’ufficializzazione della nomina di Raffaele Cani a nuovo direttore commerciale di Siddùra. Cani è una figura chiave della viticoltura sarda; per ben 46 anni ha ricoperto la stessa carica alla Cantina di Santadi, che ha contribuito a portare al successo nazionale e oltreconfini. Per Siddura, dinamica realità gallurese, il dirigente coordinerà il settore commerciale supportato da Piero Aru, per l’Italia e Marco Montali per l’estero.
«Conoscevo già Siddùra, sia per l’elevata qualità dei vini comprovata dai successi acquisiti a livello nazionale e internazionale, sia perché investe tantissimo nella comunicazione», ha dichiarato il neo direttore Cani. «La Cantina è tra le realtà vinicole italiane con più potenziale di sviluppo e crescita. Ho trascorso una vita intera nel mondo del vino, raramente però mi sono imbattuto in così tanta passione, mista a professionalità e ambizione. Ho accettato la proposta che mi è stata fatta con estremo garbo e convinzione dalla proprietà; sono molto contento di far parte di questa importante realtà produttiva gallurese».
In particolare Cani lavorerà per potenziare tre aspetti dell’attività commerciale di Siddùra; il posizionamento dei vini sardi all’interno di un mercato dove c’è grande concorrenza, la formazione degli agenti, la crescita nel settore Horeca.

Foto di apertura: © Lukas – Unsplash

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© Riproduzione riservata - 13/09/2022

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