Business Strategies lancia Winease per promuovere il vino italiano in Cina

Business Strategies lancia Winease per promuovere il vino italiano in Cina

Nasce uno strumento di business semplice e diretto per il vino italiano in Cina: Winease. Il progetto messo a punto da Business Strategies e Value China è dedicato alla promozione digitale del made in Italy nel secondo Paese consumatore di vino al mondo.

Winease si propone come il più completo ed esaustivo progetto di promozione digitale per la commercializzazione, mirato al mercato cinese. «La Cina sta ripartendo e questa è un’ottima notizia, sia dal punto di vista del contagio, perché ci offre indicazioni preziose sulla validità delle misure che abbiamo intrapreso, sia dal punto di vista economico», spiega Silvana Ballotta, ad di Business Strategies.

Per prepararsi al futuro che ci aspetta

Winease nasce della collaborazione di Business Strategies, società italiana leader nel mondo del vino, specializzata nel supportare lo sviluppo delle piccole e medie imprese nei mercati terzi e Cina, e Value China, società del gruppo Neosperience e specializzata nello sviluppo di tecnologie al servizio del marketing digitale cinese. «Questo periodo di fermo forzato ci ha consentito di mettere a punto un progetto che vede la tecnologia digitale come elemento innovativo e di rottura rispetto a metodologie che il Covid-19 ha reso anacronistiche e inappropriate per il futuro che ci aspetta», precisa Silvana Ballotta. Il progetto si avvale poi del contributo di Interwine, la più antica fiera professionale del vino della Cina continentale e Putaojiu.com, società di comunicazione specializzata nel settore vitivinicolo.

Silvana Ballotta, ad di Business Strategies

Winease: una strategia che combina marketing e cultura

Cultura, mercato e comunicazione sono le anime di quest’iniziativa che è stata pensata per accompagnare le aziende vinicole nel mercato cinese. L’approccio prevede un processo di analisi del prodotto, la valutazione delle sue potenzialità, il posizionamento e la costruzione della notorietà del marchio grazie al capillare lavoro dell’Academy Taste Italy di Business Strategies. Infine, un percorso mirato di promozione attraverso gli oltre 150 road show di Interwine in 70 città della Cina, e iniziative di comunicazione sia b2b sia b2c. «Abbiamo cercato di identificare i punti critici per le aziende italiane nell’approcciare il mercato cinese», spiega Luca Qiu, ceo di Value China, «sviluppando una “soluzione completa” per far apprezzare e vendere il vino italiano in Cina. Alle Cantine che accederanno al progetto faremo intraprendere un percorso digitale, principalmente integrando le soluzioni di Tencent cloud e WeChat, per sfruttare le loro innovative potenzialità tecnologiche».

La Cina diventa secondo consumatore mondiale di vino nel 2020

La crescita costante della domanda di vino, anno dopo anno, porta la Cina ad essere la seconda nazione al mondo per consumi nel 2020. Il valore dell’import vinicolo nel 2019 ha raggiunto il tetto di 12,7 miliardi di RMB yuan (più di 1,6 miliardi di euro) per oltre 400 milioni di litri. Il Paese è anche il più grande mercato di e-commerce al mondo, con 850 milioni di acquirenti, pari a quasi il 60% della popolazione. È un mercato che offre grandi potenzialità, ma molto complesso, soprattutto in una fase così delicata per la vita di tante imprese. «Ma non dobbiamo pensare a questo tempo come a un periodo di inattività, al contrario, questo è il momento di studiare le mosse per il futuro e attrezzarci per attuarle non appena sarà possibile», ricorda l’ad di Business Strategies. Winease promette di rappresentare una chance importante per le aziende vinicole italiane, guidandole nella promozione dei propri vini nella maniera più mirata ed efficace.

Giovanni Geddes da Filicaja, ad di Ornellaia

La Cina sta ripartendo

La conferma che la Cina stia ripartendo arriva anche da Giovanni Geddes da Filicaja. «Uno spiraglio di luce sembra arrivare dalla Cina per quanto riguarda le vendite di vino», ha dichiarato l’ad di Ornellaia. «Registriamo un graduale aumento degli ordini, soprattutto di Ornellaia 2017, l’ultima annata disponibile sul mercato. Pare davvero che uno dei più importanti mercati per il nostro export, non solo di vino, stia ripartendo. Questo deve essere motivo di sollievo e ottimismo non solo per noi, ma per l’intera industria vitivinicola italiana». Secondo Geddes, dopo un mese difficile per il mondo del lusso e in particolare del vino, ci sono quindi motivi validi per riprendere fiducia nell’importante mercato cinese in cui l’Italia esporta circa il 6% dell’intera produzione vitivinicola. 

Il lancio di Winease per fruttare la ripartenza cinese

Il lancio di Winease, strumento particolarmente utile in questo momento in cui la Cina sta ripartendo dopo il “grande fermo” per l’emergenza Coronavirus, sarebbe dovuto essere presentato alle aziende con una serie di eventi nel mese di marzo. Verrà invece illustrato, in ottemperanza alle norme di sicurezza sanitaria vigenti, attraverso alcuni webinar (seminari web) dedicati, cui sarà possibile accedere su invito.

Immagine in apertura: il logo di Winease in cinese

Per info sul progetto (e per aderire ai webinar):

www.bsnstrategies.com

www.valuechina.net

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© Riproduzione riservata - 27/03/2020

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