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Bruciano i vigneti australiani, da Adelaide al New South Wales

Bruciano i vigneti australiani, da Adelaide al New South Wales

Un terzo dei vigneti delle colline di Adelaide, nel sud dell’Australia, è stato danneggiato dalle fiamme. E ora anche i produttori del New South Wales contano i danni del fuoco a vigne e strutture, soprattutto nella regione di Tumbarumba.

In Australia prosegue la conta dei danni. A fine dicembre, circa 1.100 ettari vitati sono stati distrutti nella regione vinicola di Adelaide Hills. Oltre a Golding Wines, che il 20 dicembre ha diramato la notizia, sono stati colpiti diversi altri produttori di vino, come Anderson Hill, ArtWine, Barristers Block, Bird in Hand, Emmeline Wines, Geoff Weaver, Henschke, New Era Vineyards, Nova Vita Wines, Petaluma, Riposte Wines, Simon Tolley Wines, Tilbrook Estate, Tomich Wines, Turon Wines e Vinteloper. Ora è il turno delle Cantine del New South Wales.

La pioggia non basta a spegnere il fuoco

Lo scorso novembre, quando gli incendi hanno raggiunto livelli d’allarme nello Stato, la New South Wales Wine Industry Association aveva dichiarato di non essere a conoscenza di danni diretti alle viti. Da qualche giorno, purtroppo, le notizie sono ben peggiori: diverse aziende della regione di Tumbarumba segnalano l’incendio di alcuni vigneti. E le autorità stanno ancora valutando i danni. Le piogge previste non sono sufficienti a «spegnere questi terribili incendi», spiega Angus Barnes, direttore esecutivo della NSW Wine Industry Association. «Dobbiamo garantire la sicurezza e l’incolumità di chi lavora nelle aziende vinicole»

Vigneti distrutti della cantina Johansen Wines

Il dramma di Helle Southwell

Tra le realtà colpite c’è l’azienda familiare Johansen Wines (vedi foto in apertura): su facebook, la produttrice Helle Southwell ha spiegato di essere stata costretta a evacuare a Capodanno, quando le fiamme si sono avvicinate troppo alla proprietà. Le vigne di Mountain View sono state «quasi completamente bruciate»: solo qualche filare di Gamay e Merlot si è salvato. I vigili del fuoco sono riusciti a salvare la casa di famiglia e un fienile, ma la rimessa dei macchinari della proprietà, gli altri capannoni di fieno, le strutture e i serbatoi d’acqua sono distrutti. Fortunatamente il vigneto Glenburnie si è salvato, con le viti di Pinot nero solo leggermente bruciate su un lato.

La solidarietà del web

«È difficile anche solo immaginare come inizieremo a ricostruire e riparare i danni», ha spiegato Helle Southwell. «Per ora siamo concentrati nel mantenere Glenburnie al sicuro e nutrire il bestiame. Abbiamo il cuore spezzato per tutti coloro che hanno perso una proprietà o una casa. Sarà una strada lunga, ma speriamo di poterci adattare». Un’altra realtà produttiva coinvolta è Courabyra Wines. L’azienda ha subito danni alle vigne, ma la cantina, gli edifici e la proprietà principale sono rimasti in piedi. Anche loro ci hanno aggiornato sui social, ringraziando i winelover per i messaggi di sostegno e i numerosi ordini, che serviranno a finanziare le riparazioni.

I gravi danni subiti da Courabyra Wines

Il rischio dei danni da fumo per le uve

Tumbarumba è una regione dal clima relativamente fresco. Il vigneto complessivo ammonta a circa 219 ettari vitati (per oltre 25 produttori): i filari si estendono da 300 a oltre 800 metri slm, fino ai piedi delle montagne innevate occidentali. «Siamo preoccupati per la contaminazione da fumo. Stiamo lavorando con una serie di importanti istituti di ricerca, ma è ancora troppo presto per accertare se qualche uva è stata fortemente danneggiata. Speriamo che, dato che molte regioni non sono ancora vicine alla vendemmia, i danni siano trascurabili», spiega Barnes. Non è stata avviata alcuna raccolta fondi per il vino, ma Barnes incoraggia coloro che desiderano aiutare le persone colpite ad acquistare bottiglie di vino del New South Wales e a visitare le aziende vinicole.

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© Riproduzione riservata - 10/01/2020

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