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Bordeaux ai cinesi. Il primo Grand Cru venduto a un investitore di Hong Kong

5 Giugno 2013 Elena Erlicher
Château Le Bon Pasteur (Pomerol) è il primo grand cru che viene acquistato da un investitore cinese. Sutong Pan – questo il suo nome – presidente della Goldin Financial Holdings di Hong Kong e del Tianjin Goldin Metropolitan Polo Club, ha comprato dal noto winemaker Michel Rolland la tenuta di 7 ettari di vigneto allevati a Merlot (80%) e Cabernet Franc (20%). La transazione comprenderebbe anche altri due poderi di proprietà della famiglia Rolland: Château Rolland-Maillet a St. Émilion e Château Bertineau St. Vincent a Lalande Pomerol, per un totale di 16 ettari. CAPITALI ORIENTALI TRA  I VIGNETI D'OLTRALPE - Il legame enologico tra Asia e Francia è forte più che mai, con i capitali orientali che approdano sempre più spesso tra i vigneti d'Oltralpe. Attualmente ci sono 50 Châteaux a Bordeaux di proprietà cinese e taiwanese, ma si prevede che questa cifra andrà ancora ad aumentare. Risale a circa due settimane fa la notizia che Andrew e Melody Kuk, una coppia di 30 anni di Hong Kong che lavorano nel mondo della finanza, hanno comprato per 8 milioni di euro (secondo la rivista britannica Decanter), Château La Commanderie a Pomerol. Mentre all’inizio del mese scorso, Château La Fleur Jonquet nel Graves, Château Patarabet a St. Émilion, Château l’Enclos a Sainte Foy la Grande e Château de Pic a Cadillac sono stati tutti venduti a investitori asiatici. UNA GOCCIA NELL'OCEANO - «I proprietari bordolesi, ormai, accolgono senza grandi resistenze questo flusso di investimenti orientali», racconta a Decanter Maxwell-Storrie-Baynes, uno dei maggiori agenti immobiliari di Bordeaux, affiliato al Christie’s International Real Estate. «Se, infatti, gli ettari totali a vigneto del Bordeaux sono circa 120 mila, i proprietari cinesi rappresentano solo lo 0,5% degli oltre 8 mila Châteaux del territorio».

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