In Italia

In Italia

Bocado: primo Schiava della Cantina Andrian

18 Marzo 2013 Jessica Bordoni
Kellerei Andrian presenta al pubblico la novità 2013. Si chiama Bocado, Alto Adige Doc ed è il primo vino di questa Cantina altoatesina a base Schiava. La più antica cooperativa del Sudtirol – nata nel 1893 e dal 2008 incorporata nella Cantina di Terlano – lo presenterà in anteprima assoluta alla ProWein di Düsseldorf (padiglione 3, stand F25 - dal 24 al 26 marzo), e subito dopo all’appuntamento veronese con il Vinitaly (padiglione 6, stand C3 - dal 7 al 10 aprile). PROFUMI, ELEGANZA E BUONA STRUTTURA - «La Schiava è un antichissimo vitigno autoctono dell’Alto Adige», ci racconta il direttore vendite e marketing Klaus Gasser. «Da una decina d’anni assistiamo a un forte incremento della qualità, con produzioni d’eccellenza che rispondono agli attuali trend internazionali: vini profumati e di grande eleganza. La Cantina Andrian ha deciso di puntare su questa varietà realizzando un’etichetta dalle ricche note aromatiche, di buona struttura, con tannini eleganti e un finale deciso». BOCADO, OVVERO ABBOCCATO - «La parola d’ordine», prosegue Gasser, «è stata selezione. Abbiamo scelto le migliori uve dai nostri vigneti, circa 20 ettari in tutto, per garantire un vino piacevole, di facile beva, ma insieme distinguibile per la sua raffinatezza. Il nome Bocado, ovvero abboccato, vuole appunto sottolinearne la rotondità e la gradevolezza lievemente dolce. Per ottenere maggiore intensità e colore abbiamo aggiunto in blend una piccola percentuale di Lagrein (10%)». ANNATA 2012: 15 MILA BOTTIGLIE E UN GRANDE FUTURO - La fermentazione avviene in tini d’acciaio per circa 10 giorni a una temperatura di 25 ºC, tenuta volutamente bassa per preservare l’eleganza e i profumi del vitigno. L’affinamento e la malolattica avvengono invece in botti di rovere di secondo passaggio, dove il vino rimane per 5 mesi. Questa prima annata, la 2012, è disponibile in 15 mila bottiglie, che saranno vendute in Horeca a un prezzo medio di 10 euro. «Siamo molto orgogliosi del risultato», conclude Gasser, «e siamo convinti che il nostro Bocado sia destinato a diventare un vino importante, al pari del Lagrein Tor di Lupo e del Pinot nero Anrar».

In Italia

Vermentino e Cannonau: all’Enoluogo l’anima autoctona sarda di Surrau

La Cantina della famiglia Demuro, in Gallura, si è raccontata nel nostro […]

Leggi tutto

A Casa di Nonno Argiolas sul filo della memoria

Abbiamo visitato quella che fu l’abitazione di Antonio Argiolas oggi trasformata in […]

Leggi tutto

Luigi Veronelli, vita spericolata di un enoico giornalista

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

La cucina italiana, in divenire e aperta alle contaminazioni

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

“Moscato? Secco per favore”. Analisi di una tendenza

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

I vincitori del XLV Premio Masi

Il Premio Civiltà Veneta all’imprenditore Luigi Carlon, allo scienziato Nello Cristianini e […]

Leggi tutto

WOW! The Italian Wine Competition 2026. I premi speciali

Ecco i vini più meritevoli per tipologia, denominazione e tipicità, che hanno […]

Leggi tutto

La cucina italiana, condivisione delle diversità

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Meregalli, 170 anni di storia nel mondo del vino

Top player nazionale nella distribuzione di fine wines e spirits, nel 2026 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati