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Best Italian Wine Awards 2017: proclamati i vincitori

18 Settembre 2017 Civiltà del bere
Anche stavolta i Best Italian Wine Awards 2017 (BIWA) di Luca Gardini e Andrea Grignaffini radunano in classifica etichette che hanno fatto la storia della nostra enologia e piccole produzioni di qualità indiscussa. Sul podio un rosso, un bianco e una bollicina: al vertice troviamo l'Oreno 2015 della toscana Tenuta Sette Ponti (già secondo nell'edizione 2014), seguito dal Terlaner Rarity 1991 di Cantina Terlano (Alto Adige), mentre Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Trentodoc 2006 di Cantine Ferrari (Trentino) guadagna il terzo gradino.

Vino Pop, Vino Promessa e gli altri premi speciali

Annunciati ufficialmente oggi al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano (ma anticipati sabato da Luciano Ferraro sul corriere.it), i 50 top wines di G&G sono stati selezionati alla cieca fra oltre 350 campioni in gara, secondo il giudizio di un comitato tecnico internazionale guidato dai due ideatori del concorso. Insieme alla classifica, sono stati attribuiti alcuni premi speciali: alle cantine Poliziano e Salvaterra, rispettivamente "Azienda e tradizione" e "Alfiere del territorio". Oriolo, Romagna Sangiovese Doc 2016 de I Sabbioni è il "Vino Promessa" di questa edizione, mentre il Lambrusco di Sorbara Rito 2016 di Zucchi è il "Vino Pop" dell'anno. Il miglior vino da uve autoctone rosse è Mervisano, Barbera d'Alba Doc di Orlando Abrigo, da uve bianche è il Gavi Vecchia Annata 2009 di Broglia. Infine, Ilario Perrot del Seta Mandarin Oriental Milano è stato nominato "Miglior sommelier".

La giuria internazionale dei BIWA

Insieme a Luciano Ferraro (caporedattore del Corriere della Sera), Daniele Cernilli (alias Doctor Wine), il critico enogastronomico Antonio Paolini, Pier Bergonzi (vice direttore de La Gazzetta dello Sport e fondatore della rubrica "Gazza Golosa") e il giornalista Marco Tonelli, la giuria di questa sesta edizione comprende professionisti provenienti da quattro mercati di riferimento per l'export vinicolo italiano: Kenichi Ohashi MW (unico rappresentante dell'Institute in Giappone) e Master of Sake; la giornalista spagnola Amaya Cervera, fondatrice di spanishwinelover.com; Tim Atkin MW dall'Inghilterra e Christy Canterbury MW dagli Usa.

I 50 Best Italian Wine Awards 2017

  1. Oreno 2015 – Tenuta Sette Ponti (Toscana)
  2. Terlaner Rarity 1991 – Cantina Terlano (Alto Adige)
  3. Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Trentodoc 2006 – Cantine Ferrari (Trentino)
  4. Barolo Ravera 2013 – Elvio Cogno (Piemonte)
  5. Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2012 – Casanova di Neri (Toscana)
  6. Valtellina Superiore Rocce Rosse Sassella Riserva 2007 – Arpepe (Lombardia)
  7. Bolgheri Sassicaia 2014 – Tenuta San Guido (Toscana)
  8. Gewürztraminer Epokale Spätlese 2009 – Tramin (Alto Adige)
  9. Trebbiano d’Abruzzo 2013 – Valentini (Abruzzo)
  10. Barolo Monprivato 2012 – Giuseppe Mascarello e figlio (Piemonte)
  11. Brunello di Montalcino Poggio di Sotto Riserva 2011 – Poggio di Sotto (Toscana)
  12. Furore Bianco Fiorduva 2015 – Cantine Marisa Cuomo (Campania)
  13. Vin Santo di Vigoleno 2007 – Alberto Lusignani (Emilia Romagna)
  14. Vecchio Samperi – Marco de Bartoli (Sicilia)
  15. Brunello di Montalcino Pianrosso 2012 – Ciacci Piccolomini d’Aragona (Toscana)
  16. Brunello di Montalcino 2012 – Biondi Santi (Toscana)
  17. Il Caberlot 2014 – Podere il Carnasciale (Toscana)
  18. Vernaccia di Oristano Riserva 1991 – Attilio Contini (Sardegna)
  19. Barolo Monvigliero 2013 – Comm. G.B. Burlotto (Piemonte)
  20. Barolo Ciabot Tanasio 2013 – Francesco Sobrero (Piemonte)
  21. Barolo Parussi 2013 – Massolino Vigna Rionda (Piemonte)
  22. Taurasi Riserva Vigna Quintodecimo 2012 – Quintodecimo (Campania)
  23. Barolo Margheria 2013 – Azelia (Piemonte)
  24. Mossone 2015 – Santa Barbara (Marche)
  25. Brunello di Montalcino Riserva 2011 – Le Potazzine (Toscana)
  26. Morellino di Scansano Riserva Calestaia 2011 – Roccapesta (Toscana)
  27. Gattinara Pietro 2013 – Paride Iaretti (Piemonte)
  28. Montevetrano 2015 – Montevetrano (Campania)
  29. Nathan 2014 – Ermes Pavese (Valle d’Aosta)
  30. Barolo Parafada 2013 – Palladino (Piemonte)
  31. Barbaresco Rabajà 2014 – Giuseppe Cortese (Piemonte)
  32. Barolo Bricco delle Viole 2013 – Mario Marengo (Piemonte)
  33. Barolo Gramolere 2013 – Fratelli Alessandria (Piemonte)
  34. Brunello di Montalcino 2012 – Col d’Orcia (Toscana)
  35. Arcurìa Etna Rosso 2014 – Graci (Sicilia)
  36. Barolo Vigna Rionda Ester Canale 2013 – Giovanni Rosso (Piemonte)
  37. Faro 2012 – Azienda Agricola Palari (Sicilia)
  38. Barbaresco Pora 2014 – Musso (Piemonte)
  39. Romagna Sangiovese Riserva Vigna1922 2013 – Torre San Martino (Emilia Romagna)
  40. San Leonardo 2011 – Tenuta San Leonardo (Trentino)
  41. Turriga 2013 – Argiolas (Sardegna)
  42. Amarone della Valpolicella Ca’ del Lupo 2013 – Rizzi Luigino e Claudio (Veneto)
  43. Franciacorta Cabochon Brut 2012 – Monte Rossa (Lombardia)
  44. Private Cuvée Andreas Huber 2015 – Pacher Hof (Alto Adige)
  45. Amarone della Valpolicella Classico Riserva La Mattonara 2006 – Zýmē (Veneto)
  46. Franciacorta Berlucchi Palazzo Lana Riserva Satèn 2008 – Guido Berlucchi (Lombardia)
  47. Malvasia 2015 – Skerk (Friuli Venezia Giulia)
  48. Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva San Paolo 2015 – Pievalta (Marche)
  49. Vintage Tunina 2015 – Jermann (Friuli Venezia Giulia)
  50. Kamen Pietra 2015 – Azienda Agricola Zidarich (Friuli Venezia Giulia)

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