In Italia

In Italia

Benvenuto Brunello in trasferta a Firenze

19 Ottobre 2011 Emanuele Pellucci
Benvenuto Brunello, la fortuna kermesse che ogni anno in febbraio segna il debutto delle nuove annate del grande rosso di Montalcino (nel 2012 si svolgerà dal 24 al 27), è da tempo una formula che i produttori del Consorzio hanno voluto esportare, sia all’estero che nelle grandi città italiane. Per la prima volta, potrà sembrare strano, Benvenuto Brunello è approdato a Firenze e per farlo ha scelto una location prestigiosa, l’appena restaurato ed inaugurato Hotel St. Regis, l’antico e glorioso Grand Hotel di piazza Ognissanti. Per un’intera giornata i tavoli delle 30 aziende partecipanti sono stati presi d’assalto da operatori e appassionati, grazie anche alla collaborazione della delegazione fiorentina dell’Ais guidata da Massimo Castellani. Naturalmente il Brunello in degustazione era quello dell’annata 2006, attualmente in commercio (anche se le scorte stanno finendo grazie alle cinque stelle di cui si fregia), oltre alle Riserve degli anni precedenti e al Rosso di Montalcino. Solo a partire da gennaio, infatti, sarà possibile commercializzare l’annata 2007. I produttori erano accompagnati dal direttore del Consorzio Stefano Campatelli, che ha espresso soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento fiorentino. Soddisfatto anche per la ripresa delle quotazioni e delle vendite. «Nel 2010», ci ha detto, «un ettolitro di Brunello non ancora imbottigliato veniva pagato circa 400 euro, mentre oggi è passato a 700 euro. In questo modo si è avuto un assestamento dei prezzi che negli ultimi due anni erano sensibilmente calati. Oggi c’è grande richiesta e le prenotazioni per l’annata 2007 sono in forte crescita». Per quanto riguarda la vendemmia 2011, terminata a Montalcino l’8 ottobre, la produzione è diminuita di almeno il 10% mentre la qualità dei mosti è su un livello medio-elevato.

In Italia

Il nuovo stile di Sapaio, con vista sul Giglio

Una mini verticale del bolgherese Sapaio, rosso di ricerca – anche personale […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: inclusivo e integro 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Tedeschi con La Fabriseria e Marne 180 cerca dettaglio e longevità

Attraverso una verticale di due storiche etichette, un Valpolicella Classico Superiore e […]

Leggi tutto

Le Manzane: le cinque anime di Springo

Una collezione di bollicine Conegliano Valdobbiadene moderne e ricercate, che celebrano il […]

Leggi tutto

Costa Arènte: tipicità, rispetto e precisione enologica in Valpantena

La filosofia che guida le Tenute del Leone Alato si concretizza nell’azienda […]

Leggi tutto

Trova le differenze (2): Greco di Tufo e Fiano di Avellino

La seconda puntata della serie dedicata ai vini-vitigni che siamo abituati a […]

Leggi tutto

Valle d’Aosta Petite Arvine, Fumin e Torrette raccontati da 3 produttori della Doc

Les Crêtes, Grosjean e il giovane emergente Matthieu Betemps raccontano le proprie […]

Leggi tutto

Le bollicine seducono anche la Toscana: sì agli spumanti Igt

Il Comitato nazionale vini approva le modifiche al disciplinare introducendo Metodo Classico […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: fresco e identitario 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati