In Italia

In Italia

Ar.Pe.Pe.: assoluta tradizione

15 Ottobre 2009 Roger Sesto
Ubicata a Sondrio, la Cantina della famiglia Pelizzatti Perego rappresenta la tradizione valtellinese per antonomasia. Nessuna scorciatoia e cedimenti a proposte commerciali, non si produce nemmeno lo Sfursat, considerato, appunto, una “forzatura”, bensì si vinifica una ben più rischiosa ma filologicamente corretta vendemmia tardiva. «Innanzitutto è importante sottolineare che il vino non si progetta in cantina, ma deve rispecchiare le caratteristiche dell’annata. Pertanto, il primo pensiero è rivolto al rispetto del territorio e a non rovinare in cantina l’ottimo Nebbiolo che si produce con immensa fatica sui nostri terrazzamenti. Nella trasformazione in cantina la massima cura va all’esaltazione delle caratteristiche del vitigno e del territorio, utilizzando il tempo come principale alleato, mediante lunghissimi affinamenti quando l’annata lo consente». In queste parole, pronunciate dalla co-patron Isabella Pelizzatti Perego, l’essenza della filosofia aziendale. Chiediamo quale sia il segreto della longevità dei loro vini: «Pensare alla bellezza delle grandi Riserve prodotte da nonno Guido e nostro padre Arturo, che esprimono ancora oggi la grandiosità del Nebbiolo nel territorio, è motivo per noi di grande orgoglio. Vinifichiamo in tini di legno da 50 ettolitri, con rimontaggi e follature manuali. Utilizziamo lieviti autoctoni selezionati dalla Fondazione Fojanini, effettuiamo macerazioni lunghe anche 30-40 giorni nelle grandi annate destinate alle Riserve, con accurate irrorazioni del cappello. Al termine della svinatura il vino permane sulle fecce nobili per i primi 6 mesi circa. L’affinamento prosegue poi in tini o botti grandi di rovere e castagno da 55 ettolitri per altri 2-5 anni in base all’annata. Tali lunghissimi affinamenti esaltano al meglio le caratteristiche del Nebbiolo, con il raggiungimento di naturale equilibrio ed eleganza. Dopo la permanenza in legno il vino resta in cemento o acciaio per un anno prima della messa in bottiglia. Qui vi staziona da 12 a oltre 24 mesi in base alla tipologia e all’annata». Chiediamo che ci parli del vino a loro più caro e di qualche annata ancora conservata in cantina, disponibile per degustazioni, ritenuta storica: «Innanzitutto il Riserva Rocce Rosse, Sassella Valtellina Superiore Docg è, da sempre, prodotto solo nelle grandi annate. Poi va precisato che il microclima della Valtellina rende i nostri millesimi un po’ particolari rispetto alla media, vedasi l’annata 2002, in generale disastrosa, da noi eccelsa! Entrando nel dettaglio, il Rocce Rosse 1984, commercializzato nel 1990, è il nostro vino del cuore, in quell’anno al suo debutto. Come non citare poi proprio il 1990: grandissima vendemmia, che ci diede delle uve perfette e dalle gradazioni zuccherine elevate. A dispetto di altre zone, per noi è stato valido anche il 1991, dall’andamento stagionale normale e un inizio vendemmia dopo il 20 ottobre; si tratta di un’annata il cui equilibrio è emerso nel tempo. Il 1995 ci ha regalato una grandissima vendemmia, grazie alle poche piogge e a condizioni meteo perfette tra settembre e ottobre. Buona l’annata 1996, in linea con la 1991. Infine due parole sul 1997, un millesimo davvero eccezionale, climaticamente perfetto, che ha condotto a una raccolta di frutti eccelsi, ricci di zuccheri, cominciata il 13 ottobre».

In Italia

Trova le differenze (2): Greco di Tufo e Fiano di Avellino

La seconda puntata della serie dedicata ai vini-vitigni che siamo abituati a […]

Leggi tutto

Valle d’Aosta Petite Arvine, Fumin e Torrette raccontati da 3 produttori della Doc

Les Crêtes, Grosjean e il giovane emergente Matthieu Betemps raccontano le proprie […]

Leggi tutto

Le bollicine seducono anche la Toscana: sì agli spumanti Igt

Il Comitato nazionale vini approva le modifiche al disciplinare introducendo Metodo Classico […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: fresco e identitario 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Farina Wines, sei annate dell’Amarone di Famiglia

In una verticale dell’etichetta di punta (vendemmie 2015, 2016, 2017, 2018, 2020 […]

Leggi tutto

Cesarini Sforza: 1673, Trentodoc specchio del terroir

Riserva, Rosé, Noir Nature e Millesimato: una collezione di quattro spumanti della […]

Leggi tutto

Pasqua: il sostegno al Teatro Romano di Verona e l’Hey French V edizione

Il 18 marzo la Cantina veneta ha presentato la sua attività di […]

Leggi tutto

Tenuta Roletto, focus sull’Erbaluce Metodo Classico

Si parte dai 24 mesi di affinamento sui lieviti, per spingersi fino […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: accessibile e distintivo

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati