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Appunti da Sicilia en primeur 2015

21 Aprile 2015 Jessica Bordoni
Export, ma soprattutto sostenibilità. Questi i due temi chiave di Sicilia en primeur 2015. La 12ª edizione dell'Anteprima, organizzata dal "club delle aziende vitivinicole siciliane" Assovini Sicilia, è andata in scena il 17 e 18 aprile al Grand Hotel Atlantis Bay di Taormina. Ben 40 aziende da tutta l'isola hanno presentato le loro etichette targate 2014 (e 2013 per i rossi). I 70 giornalisti, arrivati da oltre 20 Paesi, hanno potuto scegliere di degustare i vini insieme agli stessi produttori oppure in una sala separata, gestita dai sommelier, volendo anche in modalità blind tasting.

Un'annata perfetta a Sicilia en primeur 2015

Come ha sottolineato Alessio Planeta, amministratore della Cantina Planeta e tra i relatori del convegno inaugurale, la vendemmia 2014 si è dimostrata straordinaria, una delle migliori degli ultimi anni. «Quel che si suol dire una "annata perfetta", caratterizzata da un andamento climatico ideale con primavera fresca e piovosa, estate asciutta e settembre luminoso, tiepido, con precipitazioni quasi assenti durante la raccolta». In assaggio a Sicilia en primeur 2015 c'erano anche le vendemmie precedenti, attualmente sul mercato, per un totale di circa 300 referenze a disposizione della stampa.

Assovini e Sicilia Doc, crescono le certificazioni

Il presidente Francesco Ferreri ha sottolineato l'impegno e i numeri di Assovini: 72 membri, una produzione che copre più dell'80% dell'imbottigliato regionale e un fatturato di 250 milioni di euro, di cui il 59% legato all'export. Antonio Rallo di Donnafugata, al comando del Consorzio della neo Doc Sicilia, ha portato all'attenzione il trend positivo delle certificazioni, che in meno di tre anni dalla nascita della Denominazione regionale hanno raggiunto il 60% del totale. Nel 2014 (in anteprima a Sicilia en primeur 2015) l'aumento è stato del 38,5% per quantità di certificati rilasciati, e del 31,6% quanto a ettolitri certificati.

Il Cluster Mediterraneo e un protocollo di sostenibilità

Il microfono è poi passato a Dario Cartabellotta, responsabile del Cluster Mediterraneo di Expo 2015, che ha illustrato il ricco calendario di appuntamenti ricordando che la Regione Sicilia è capofila del progetto. Alberto Tasca, amministratore delegato di Tasca d'Almerita, si è invece concentrato sul tema green, sottolineando la necessità di una viticoltura sostenibile. «La Sicilia è la prima regione per superficie vitata biologica con 25.000 ettari, ovvero il 38% del totale nazionale. Assovini e il Consorzio di tutela Sicilia Doc hanno dato vita a un gruppo di ricerca scientifica con l'obiettivo di aumentare la competitività delle Cantine. Grazie a un progetto di collaborazione con la Scuola politecnica dell’Università di Palermo, il team sta cercando di ridurre i costi di analisi ed applicazione dei protocolli di sostenibilità, mediante la formazione in campo degli studenti».

Gli enotour in tutta l'isola per la stampa

Da ricordare anche gli interessantissimi enotour per la stampa, che hanno coinvolto i giornalisti nei tre giorni precedenti e il giorno successivo all'appuntamento di Sicilia en primeur 2015. Come ha ribadito il presidente Ferreri: «In questa fase di crescita e potenziamento, per noi è fondamentale far conoscere la produzione enologica siciliana sia al pubblico italiano sia ai consumatori internazionali». Gli etinerari di viaggio hanno toccato tutte le principali zone vinicole, con particolare attenzione all'ambitissima area dell'Etna: in tutto 11 Cantine visitate tra Castiglione di Sicilia, Passopisciaro, Partinico e Milo, i principali comuni vitati lungo i fianchi del grandioso vulcano.

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