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Annate storiche: Villa Raiano la sfida, bianchi durevoli

30 Novembre 2012 Roger Sesto
Annate storiche di vini mitici (19): Campania Nel cuore dell’Irpinia, nasce nel 1996 Villa Raiano (www.villaraiano.com). «Nel 2009 abbiamo dato sostanza al nostro sogno: una cantina inserita nel contesto territoriale, sulla sommità di una collina, incastonata in un paesaggio rigoglioso. Abbiamo un credo produttivo», sottolinea con forza patron Paolo Sibillo. «Esaltare la qualità di Greco, Fiano e Aglianico traducendoli in nettari declinati in diverse tipologie. Se il corpo sono le mura della nuova struttura, l’anima è rappresentata dai 20 ettari di vigneto che conduciamo in regime biologico». SFIDARE IL BIANCO - Spiega Paolo: «Abbiamo avuto da subito la consapevolezza delle potenzialità di invecchiamento dei nostri vini. Conoscevamo già la longevità del Taurasi, la necessità di saperlo aspettare nel tempo; ma in questi 15 anni la nostra vera sfida è stata la creazione di vini bianchi capaci di evolvere. Sfida culminata, con la vendemmia 2009, nella creazione della Linea Vigne, costituita da tre etichette: Contrada Marotta, Greco di Tufo Docg; Ventidue, Fiano di Avellino Docg e Alimata, Fiano di Avellino Docg, allo scopo di cogliere le differenze fra i diversi cru. Accantoniamo il 10 per cento della produzione dei vini della Linea Vigne: 300 bottiglie per ciascuna delle tre etichette. Questo per poter disporre di bottiglie a sufficienza sia per uno studio interno, teso a capire come cambiano del tempo i nostri vini, sia per poter organizzare nei prossimi anni verticali divulgative. Per ora l’aspetto commerciale è secondario». ASPETTATIVE IN EVOLUZIONE - Chiediamo cosa si attendano dall’evoluzione dei loro vini. «Di sicuro una crescita qualitativa; sia per quanto riguarda il Greco di Tufo, che con gli anni si impreziosisce di note di gesso, agrumi canditi e cenere, sia in riferimento ai due Fiano, che tendono a virare su note di idrocarburi, soprattutto dopo 10 anni. Questa capacità di sfidare il tempo è da attribuire innanzitutto alle caratteristiche del terroir: montagnoso, freddo, molto diverso dallo stereotipo delle zone viticole del sud Italia; ma pure alla qualità intrinseca di queste due cultivar. Il Contrada Marotta 2009 si ottiene da vigne poste nell’omonima località di Montefusco, da appezzamenti a 650 metri sul livello del mare, esposti a est, su terreni calcareo-tufacei di origine vulcanica; la scelta di una semplice vinificazione in acciaio, con affinamento di cinque mesi sulle fecce fini, è volta a esaltare il carattere molto personale di questo vino».

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