In Italia

In Italia

Altri 23 italiani provano a diventare Masters of Wine

3 Aprile 2013 Elena Erlicher
Sono ventitre gli aspiranti Masters of Wine italiani che hanno partecipato alla seconda edizione nazionale della Master Class il corso intensivo propedeutico per conseguire il titolo MW che si è svolto dal 15 al 17 marzo al Palas Cerequio Barolo Cru Resort di La Morra (Cuneo) di proprietà della Cantina Michele Chiarlo. REQUISITI PER PARTECIPARE - Tutti, tra produttori, sommelier, responsabili commerciali e marketing di aziende del settore, erano in possesso di un titolo di studio in campo enologico (laurea in Viticoltura o Enologia, Business del Vino, diploma WSET o qualifica di sommelier riconosciuta in ambito internazionale) e avevano maturato almeno cinque anni di esperienza nel settore, requisiti indispensabili per iscriversi al corso. Come indispensabile è un’ottima conoscenza dell’inglese parlato e scritto: le lezioni e gli esami, infatti, si tengono in lingua inglese. TRE GIORNI DI LEZIONI CON MAESTRI MW - Sono stati tre giorni di lavoro intenso, con 11 sessioni tra workshop, degustazioni, lezioni e tutorial guidati dai Masters of Wine Lynne Sherriff, Jane Hunt, Mai Tjemsland e Fiona Morrison. Solo tra alcuni mesi si saprà quanti di loro sono stati selezionati per continuare la preparazione seguendo il Masters of Wine Study Program, un impegnativo percorso formativo della durata di tre anni che conduce alla prova di ammissione all’Institute of Masters of Wine. L'IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE - «La formazione qualificata rappresenta sempre più una leva per la crescita del vino italiano nel mondo», ha detto Piero Antinori, presidente dell'Istituto Grandi Marchi, che organizza il corso in collaborazione con l'Institute of Masters of Wine. «I cambiamenti del mercato unitamente a quelli del gusto ci impongono, infatti, nuove sfide che possono essere affrontate solo con una preparazione approfondita e a 360 gradi. La partnership fra i Grandi Marchi  e l'Institute of Masters of Wine consente al nostro Paese e ai suoi operatori di avere un ruolo primario negli ambienti internazionali strategici». L'anno prossimo, inoltre, l’Italia ospiterà per la prima volta il Simposio internazionale dell'Institute of Masters of Wine a Firenze dal 15 al 18 maggio.

In Italia

Valle d’Aosta Petite Arvine, Fumin e Torrette raccontati da 3 produttori della Doc

Les Crêtes, Grosjean e il giovane emergente Matthieu Betemps raccontano le proprie […]

Leggi tutto

Le bollicine seducono anche la Toscana: sì agli spumanti Igt

Il Comitato nazionale vini approva le modifiche al disciplinare introducendo Metodo Classico […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: fresco e identitario 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Farina Wines, sei annate dell’Amarone di Famiglia

In una verticale dell’etichetta di punta (vendemmie 2015, 2016, 2017, 2018, 2020 […]

Leggi tutto

Cesarini Sforza: 1673, Trentodoc specchio del terroir

Riserva, Rosé, Noir Nature e Millesimato: una collezione di quattro spumanti della […]

Leggi tutto

Pasqua: il sostegno al Teatro Romano di Verona e l’Hey French V edizione

Il 18 marzo la Cantina veneta ha presentato la sua attività di […]

Leggi tutto

Tenuta Roletto, focus sull’Erbaluce Metodo Classico

Si parte dai 24 mesi di affinamento sui lieviti, per spingersi fino […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: accessibile e distintivo

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Il Roero riscrive i suoi paradigmi espressivi

Si sperimentano le possibilità evolutive degli Arneis e si punta su Nebbiolo […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati