Dal mondo Dal mondo Jessica Bordoni

Alle Cantine Ferrari l’incontro sulle famiglie del vino di Osservatorio AUB – Unicredit

Alle Cantine Ferrari l’incontro sulle famiglie del vino di Osservatorio AUB – Unicredit

L’11 luglio le Cantine Ferrari di Trento hanno ospitato il convegno organizzato dal gruppo finanziario Unicredit Private Banking per presentare lo studio “Le aziende familiari del settore vinicolo”. Realizzata dall’Osservatorio AUB (AidAF, Unicredit, Bocconi), l’indagine delinea i tratti distintivi delle Case vinicole italiane ad impostazione familiare (ovvero controllate e gestite dalla struttura familiare proprietaria) con un fatturato superiore ai 10 milioni di euro.

I RELATORI DEL CONVEGNO – I relatori del convegno erano: Guido Corbetta dell’Università Bocconi, Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari, Sandro Boscaini di Masi Agricola, Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, Dario Prunotto, responsabile del private banking di Unicredit, Riccardo Masoero, responsabile industries marketing di Unicredit, e Gioacchino Attanzio, direttore generale AidAF.

IL 54% DELLE CANTINE CON FATTURATO SUPERIORE AI 10 MILIONI HA UNA SRUTTURA SOCIETARIA FAMILIARE – Delle 174 aziende vinicole nazionali con un fatturato superiore a 10 milioni di euro, il 54% è controllato da una famiglia proprietaria, mentre il 42,5% da cooperative e consorzi. Il 56%  delle “famiglie del vino” opera da più di 25 anni e presenta una dimensione relativamente piccola rispetto ai concorrenti di altri Paesi (con un fatturato inferiore ai 25 milioni). Quanto alla concentrazione geografica, il 47% delle imprese ha sede a nordest della Penisola.

OLTRE UN QUARTO HA UN PRESIDENTE OVER 70 – Altri dati significativi riguardano la governance: tre aziende su quattro hanno una leadership individuale e oltre un quarto (poco meno del 27%) è guidato da un presidente che ha più di 70 anni (e dunque nei prossimi anni sarà necessario affrontare la questione del cosiddetto passaggio generazionale).

+73% DI FATTURATO NEGLI ULTIMI 10 ANNI, GRAZIE SOPRATTUTTO ALL’EXPORT – In termini economici-finanziari, nel decennio 2001-2010 le aziende a stampo familiare hanno registrato un aumento del fatturato del 73%, legato soprattutto all’export. Dal 2008 si è assistito ad un cambiamento della struttura patrimoniale, con una forte riduzione del rapporto di indebitamento (2,7 punti nel triennio) e il corrispondente incremento dei mezzi propri.

L’IMPORTANZA DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE – Un dato da sottolineare è quello della diretta relazione tra il livello di internazionalizzazione delle Case vinicole e le loro performance: le imprese con un export che supera il 70% del fatturato presentano ritorni sugli investimenti e sul capitale proprio quadrupli rispetto alle Cantine le cui esportazioni incidono per meno del 20% del fatturato.

 

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© Riproduzione riservata - 12/07/2012

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