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Consigli di lettura: alla scoperta dei Vitigni rari e antichi con Ivano Asperti

15 Febbraio 2022 Alessandro Torcoli

Un libro di sostanza, con pochi fronzoli, praticamente tutto testo a parte qualche grafico a torta per ricapitolare la diffusione delle uve nelle regioni, però frutto di una ricerca lodevole e densissimo.

È questa in sintesi l’impressione colta sfogliando, e leggendo in alcune parti, il libro Vitigni rari e antichi (Le unicità dell’Italia enoica) uscito a novembre, edito da Cinquesensi Editore e scritto da Ivano Asperti.

L’origine come seme

Ci ha colpito in particolare un passaggio dell’introduzione, che sottoscriviamo: “Quindi le origini non possono essere una causa, ma un seme che può diventare una pianta, a condizione di incontrare un ambiente favorevole. Quindi un termine chiave è appunto incontrare”.

L’immenso patrimonio degli autoctoni italiani

Asperti basa la sua selezione sul Registro nazionale delle varietà di vite, istituito nel 1969 e affidato all’Istituto Sperimentale per la viticoltura, ora Centro di ricerca per la viticoltura del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra-Vit) e da qui riprende, racconta e analizza i vitigni autoctoni e locali.
Il volume è figlio di una ricerca impressionante e la bibliografia del volume ha di per sé un grande valore. È un testo riepilogativo interessante sul nostro patrimonio di vitigni locali, che insieme a quello portoghese, è il più ricco del mondo. Sono 589 le varietà di uve da vino riconosciute ufficialmente in Italia, di cui 21 aggiunte nel giugno 2020, 76 ancora non classificate, 17 sotto osservazione e 18 vitigni Piwi, ovvero “i resistenti” (alle malattie crittogamiche).

Alla scoperta dei vitigni meno famosi

L’autore ha scelto opportunamente, considerato l’interesse che continuano a sollecitare, i vitigni meno noti che le regioni italiane stanno finalmente riscoprendo e valorizzando, contribuendo al grande e affascinante affresco del vino italiano. È curioso però che, nonostante Asperti sia anche un degustatore professionista, non abbia fornito almeno una pennellata sul profilo sensoriale dei vini ottenuti dalle varietà da lui approfondite. Ciononostante, di materia per divertirsi, se si ama e studia il vino, ce n’è in abbondanza.

Vitigni Vini Rari e Antichi, Ivano Asperti (Cinquesensi Editore, 400 pagine, €25)

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