Food

Food

Al Caminetto – Saint-Pierre (Aosta)

15 Novembre 2009 Civiltà del bere

Carta dei vini

Seleziona i vini: Stefano Zonca. Per 14 euro si propongono il Grignolino di Spertino, il Soave di Inama, l’Aulente di San Patrignano, il Pinot grigio Triolet, la Petite Arvine di Chateau Feuillet e il Grapillon Feudo San Maurizio. Per 17 euro il Nebbiolo ’06 di Giovanni Almondo, il Refosco ’07 Ronco Severo, il Sassella di Mamete Prevostini, il Petit rouge ’07 di Gerbelle e il Dolcetto Nibiô Cascina degli Ulivi. Per 20 euro troviamo il Furore Rosso ’07 di Cuomo e il Macchiona ’99 La Stoppa. Per 25 euro ecco il Montepulciano d’Abruzzo ’03 di Pepe e il Rosso Coteau Barrage di Lo Triolet.

Il Ristorante

Titolare: Stefano Zonca, chef con gli aiuti di Roberto Bargagli e Ivana Bunino e curatore della cantina. In una regione piccolissima pur vivono mille diversità, come questa, un ristorante certamente insolito, di cucina non tipica, con un cuoco giovane e creativo, che ha lavorato in altre realtà e riesce a dare colore e immagini nuove anche ad antichi piatti della valle. Lo chef conosce assai bene il vino, lo sceglie e lo propone con l’occhio al rapporto con il prezzo, usa le erbe selvatiche come un botanico d’altri tempi e soprattutto presenta alla fine conti non da capogiro. Stefano ha ben appreso in giro e ci mette del suo, così nascono cose come quel medaglione di maialino da latte in salsa di senape con fagiolini e patate o quella testina con barbabietole all’agro e salsa verde e il risotto con midollo, calendule e rosmarino con animelle rosolate. Qua e là può spuntare un fiore di zucca con santoreggia e ricotta su ratatouille o quello di acacia in pastella immerso in fonduta di formaggio caprino. In carta abbiamo letto cose come la guancia di bue con sformatino di patate, il pollo ruspante con animelle e topinambur, ma come “dessert” abbiamo scelto spaghetti alla chitarra fatti con farina di castagne con julienne di verza e bagna caoda. In questa stagione autunnale Stefano propone una fonduta di caprino champchevrette con toast di pain brioche alla frutta secca, ravioli farciti di coda stufata con porcini, petto d’anatra affumicato con miele di castagno, roesti di patate e lardo e bietole e tatin di mele renette, piccola creme brulèe e salsa di sambuco.

Food

Chiusure “illustri”: per l’alta ristorazione inizia una nuova fase

Alcuni indirizzi storici concludono il loro ciclo di vita, altri cambiano pelle, […]

Leggi tutto

L’olio nuovo è frutto di professionisti

Condizioni climatiche imprevedibili della campagna 2025-2026 hanno richiesto attenzione costante e capacità […]

Leggi tutto

Cibi ultra-processati: cosa dice la scienza?

Gli alimenti troppo elaborati a livello industriale crescono nei consumi perché ingegnerizzati […]

Leggi tutto

La cucina italiana è diventata patrimonio dell’Umanità. E adesso?

È della scorsa settimana la notizia del riconoscimento Unesco per la nostra […]

Leggi tutto

Champagne e salumi della tradizione italiana: 6×2 abbinamenti da provare

Spoiler: per esaltare la scioglievolezza del lardo di Arnad ci vuole un […]

Leggi tutto

L’arte del taglio. Perché il consiglio di Confucio resta valido ancora oggi

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Il 25 novembre esce Vinology Abbinamenti

L’autore racconta la genesi e qualche dettaglio del nuovo Vinology edito da […]

Leggi tutto

Viaggio nella materia prima (9): l’ovolo buono, imperatore dei funghi

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Il godurioso lusso delle ostriche

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati