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A gennaio i corsi della Scuola italiana di Potatura della Vite

15 Dicembre 2011 Jessica Bordoni
Anno nuovo, nuovi corsi. Nel mese di gennaio 2012 ripartono le lezioni della Scuola italiana di Potatura della Vite ideata dai preparatori d’uva friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch in collaborazione con le maggiori università e istituti di viticoltura nazionali. Novità dell’edizione 2011/2012 è la presenza del Veneto tra le regioni coinvolte con la partecipazione del Cirve, il Centro di ricerca per la Viticoltura di Conegliano Veneto (Treviso). Il numero complessivo di corsi allestiti in tutto lo Stivale è di 10. In Lombardia le lezioni si svolgono presso la Cantina franciacortina Bellavista in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Milano mentre in Veneto, oltre al Cirve, a ospitare i corsisti è l’azienda Bolla del Gruppo Italiano Vini in partnership con il dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona. In Piemonte l’appuntamento è nelle aule dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; in Alto Adige presso la Fachschule, l’Istituto sperimentale e l’Associazione ex-alunni di Laimburg; in Trentino nei locali dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige e della Fondazione Edmund Mach, in Friuli Venezia Giulia all’Università di Udine; in Toscana nel Centro studi Enzo Morganti a Castelnuovo Berardenga e all’Università di Firenze; e, ancora, in Campania all'Istituto agrario De Sanctis di Avellino; e in Sicilia nella Cantina Centopassi - Libera Terra. La Scuola italiana di Potatura della Vite, al terzo anno di attività, è aperta a tutti, viticoltori e non, e accoglie un numero massimo di 35 iscritti per ogni corso. La formazione prevede 20 ore di teoria (distribuite su tre giorni consecutivi) dedicate alla spiegazione del metodo di potatura ramificata della vite messo a punto da Simonit e Sirch a cui seguono 12 ore (due giorni) di lezioni durante la stagione primaverile dove si passa alla gestione pratica della vite. «L’interesse suscitato dalla Scuola ha superato ogni nostra aspettativa», spiega orgoglioso Marco Simonit. «In questi tre anni vi hanno partecipato vignaioli, studenti, appassionati del verde e ora abbiamo decine di richieste da tutt’Italia. Siamo orgogliosi delle importanti partnership che abbiamo instaurato. E lo siamo altrettanto per il fatto di aver contribuito a recuperare un mestiere antichissimo, quello del potatore, e di averlo aperto ai giovani che vi possono trovare interessanti prospettive di lavoro». Per info e iscrizioni: www.simonitesirch.it

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