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Pugnitello, amore al primo assaggio

29 Maggio 2019 Roger Sesto
Pugnitello, amore al primo assaggio

Tenuta Tondaia è un’azienda di Civitella-Paganico (Grosseto) avviata dall’enologa Silvia Spinelli nel 2005; oggi la tenuta consta di 6,5 ettari di vigneto, di cui 2 a Pugnitello.

La filosofia aziendale è quella di valorizzare le cultivar autoctone maggiormente legate al terroir della Cantina. Non è pertanto un caso se fra le etichette a listino spicca il Toscana Igt Pugnitello Più Tanto. La scelta di dedicarsi a questo vitigno di recente riscoperta è nata da un “amore al primo assaggio”. «Prima di creare Tondaia», racconta Spinelli, «ho lavorato alla facoltà di Agraria di Firenze, dove ho avuto modo di seguire le sperimentazioni sul Pugnitello. Assaggiatolo, ne sono rimasta affascinata. Presa la decisione di mettermi in gioco come produttrice, ricordai quella degustazione, decidendo di puntare proprio su quell’ancora misconosciuta cultivar».

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Il vigneto di Pugnitello di Tondaia

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Più Tanto, Pugnitello in purezza, la sfida vinta di Silvia Spinelli

Nel 2006 l’enologa impianta il primo ettaro dedicato a questa varietà, vinificata per la prima volta nel 2010. «Dopo nove vendemmie posso dire di aver compiuto la scelta giusta, tanto che il Più Tanto sta diventando il nostro vino di punta e il più riconosciuto dalla critica». La pianta madre del Pugnitello è stata recuperata nel 1981 non lontano da Tondaia; dal 2003 è tra i vitigni autorizzati. Di complessa gestione agronomica, è sensibile all’oidio, ma soprattutto ha una resa/ha di soli 45 q/uva. Ben resistendo alla siccità, è perfetto per la Maremma Toscana. Ne scaturisce un vino saturo di colore, dalle note di prugna e vegetali; in bocca ha buona struttura e la sua elevata acidità lo rende fresco e adatto a lungo invecchiamento.

Nella foto di apertura: Silvia Spinelli e il marito Piernicola Masella

Per conoscere gli altri autoctoni della Toscana clicca qui

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