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Riedel Performance, calici a “impatto ottico”

11 Giugno 2018 Elena Erlicher
Un calice da Riesling non può andare bene per uno Chardonnay e viceversa; così come uno da Pinot nero non è assolutamente adatto a un classico taglio bordolese. Ogni vino vuole il suo bicchiere. E noi lo abbiamo testato di persona con la nuova linea Performance di Riedel, il noto marchio austriaco specializzato nella produzione di calici, durante il Press Day del 7 giugno a Milano.

La filosofia varietale di Riedel

«La maggior parte degli elementi che danno vita a un vino cambiano a seconda del produttore e della zona di provenienza», dice Maximilian J. Riedel, undicesima generazione alla guida dell’azienda. «Mentre ciò che non cambia mai è il Dna dei vitigni che lo compongono: questo è unico per ogni varietà». Così riassume in poche parole il pensiero che Riedel ha maturato in anni di ricerca e sviluppo per ideare soluzioni innovative.    

Il nuovo "impatto ottico" in degustazione

La linea Performance, presentata in anteprima a ProWein 2018, aggiunge alla filosofia dei bicchieri varietali anche la novità dell’“impatto ottico”. I calici sono caratterizzati da un effetto “ottico” visibile esternamente, che al loro interno permette un “impatto” degustativo e sensoriale nuovo. In parole semplici: «La superficie interna del bicchiere è lievemente ondulata», spiega Maximilian J. Riedel, «garantendo così un maggior contatto del vino con la stessa. Se infatti aprissimo idealmente il bicchiere a metà, lo “stirassimo” e lo ricomponessimo, risulterebbe un bicchiere più grande». In questo modo i calici Performance permettono al vino di aprirsi pienamente e sprigionare ogni singolo aroma o sottile nuance.

La gamma completa di calici Riedel Performance

I calici Performance sono realizzati a macchina, anche se a vederli con i loro steli sottili e le ampie basi sembrano fatti a mano. Sono leggeri, resistenti e a prova di lavastoviglie, e hanno sette forme diverse: Riesling, Chardonnay, Champagne, Pinot nero, Cabernet/Merlot, Syrah e Spirits (distillati).    

Il tasting di Riesling e Chardonnay

Al Riedel Tasting Bar allestito per l’occasione abbiamo potuto testare con mano (naso e bocca) la linea Performance. Abbiamo assaggiato:
  • Schloss Gobelsburg - Ried (cru) Heiligenstein Riesling Kamptal 2016
  • Planeta - Chardonnay Menfi Doc 2016
Il Riesling nel “suo” bicchiere si è dimostrato in perfetto equilibrio tra acidità e frutto, mentre degustato nel calice da Chardonnay era un vino completamente diverso, muto e piatto, dove tutta la mineralità pareva disperdersi in una “cassa di risonanza” troppo ampia. Lo stesso è accaduto allo Chardonnay: perfetto, setoso e “solare” nel calice da Chardonnay; irriconoscibile in quello da Riesling.

Pinot nero, Blaufränkisch e Cabernet alla prova

L’impressione è stata la medesima per quanto riguarda i rossi. In degustazione:
  • Johanneshof Reinisch - Grillenhügel Pinot noir
  • J. Heinrich - Goldberg Reserve Blaufränkisch
  • Ca’ Marcanda - Magari Bolgheri Doc 2016
Il calice da Pinot nero evidenziava note più fruttate e dolci, quello da Syrah (adatto all’autoctono austriaco Blaufränkisch, simile a un Syrah da climi freddi) esaltava le nuance speziate, quello da Cabernet/Merlot metteva in risalto frutta nera, note erbacee per un sorso setoso, equilibrato e rotondo. Gli stessi vini assaggiati in calici non adatti perdevano le loro caratteristiche tipiche rivelando addirittura difetti, come tannini eccessivamente ruvidi. Per provare a casa la stessa esperienza con i calici Riedel Performance servono 44,90 euro per la confezione da due. Tutte le info su www.riedel.com

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