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Vino italiano protagonista al Consiglio di Sicurezza Onu

2 Novembre 2017 Civiltà del bere

Ieri, dopo 10 anni di attesa, è cominciata la presidenza italiana al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Un evento storico, in cui anche il nostro vino ha avuto una parte da protagonista. L'ambasciatore Sebastiano Cardi (Rappresentante permanente italiano presso le Nazioni Unite) ha infatti omaggiato i membri del Consiglio di Sicurezza con una selezione di etichette italiane di prestigio, un decanter Bormioli e (ne siamo orgogliosi) la carta enografica di Civiltà del bere.

La selezione a cura di Lucio Caputo

La scelta del vino come biglietto da visita dell'Italia al Consiglio di Sicurezza dell'Onu è un'ulteriore conferma dell'importanza del settore per il Paese. La selezione dei produttori e dei vini, fra i simboli del made in Italy nel mondo, è stata curata dal presidente dell’Italian Wine & Food Institute di New York Lucio Caputo, con l'obiettivo di "dare la migliore immagine possibile del vino italiano e di rappresentare le principali aree produttive del Paese unitamente alle più importanti denominazioni e tipologie di vini", spiega l'IWFI.

L'omaggio italiano: rossi di prestigio e la mappa enografica di Civiltà del bere

Insieme alla nostra mappa enografica delle Doc e Docg d'Italia - il nostro storico prodotto editoriale, che localizza in un poster tutte le denominazioni dello Stivale - i membri del Consiglio di Sicurezza hanno ricevuto alcune annate speciali di rossi italiani di prestigio, adatti all'invecchiamento. Vini con caratteristiche organolettiche molto differenti, in rappresentanza delle più note zone di produzione dello Stivale.

Gli ambasciatori del vino italiano all'Onu

Ecco i vini, in ordine alfabetico di produttore: Turriga, Isola dei Nuraghi Igt 2013 Argiolas; Amarone della Valpolicella Classico Doc 2007 Bertani; Schidione, Toscana Igt 2010 Biondi Santi; La Corte, Colli della Toscana Centrale Igt 2007 Castello di Querceto; Brunello di Montalcino Docg 2012 Col d'Orcia; Mille e una Notte 2012 Donnafugata; Barolo Serralunga d’Alba Docg 2013 Fontanafredda; Barbaresco Docg 2013 Gaja; Rubesco Vigna Monticchio, Torgiano Rosso Riserva Docg 2009 Lungarotti; Tignanello, Toscana Igt 2014 Marchesi Antinori; Naturalis Historia, Taurasi Docg 2009 Mastroberardino; Santa Cecilia, Noto Doc 2010 Planeta; Riserva di Fizzano Gran Selezione, Chianti Classico Riserva Docg 2013 Rocca delle Macìe; Marchese di Villamarina Doc 2010 Sella & Mosca; Rosso del Conte Doc 2012 Tasca d'Almerita; Gattinara Riserva Docg 2011 Travaglini; Raccontami, Primitivo di Manduria Doc 2014 Vespa Vignaioli per Passione.

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