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Murakami racconta Coltibuono e il Chianti

3 Settembre 2015 Anna Rainoldi
Quest'estate ci ha entusiasmato la grandiosa verticale di Chianti Classico Riserva organizzata da Badia a Coltibuono: un viaggio nel tempo dal 2008 al 1946. Lo stile austero ma espressivo di questi Chianti, fil rouge che abbiamo riscontrato tra le differenze di ogni annata, ha tra i suoi fan anche il famoso autore giapponese Haruki Murakami (in foto). Negli anni Ottanta, trasferitosi a Roma per qualche anno, lo scrittore ebbe modo di conoscere i vini di Badia a Coltibuono durante le frequenti gite "fuori porta" nella campagna toscana, alla ricerca di relax e buon vino di cui fare scorta. "Tra le storie che ho scritto in Italia ce n’è una che si svolge a Lucca, una città nella parte nord-occidentale della Toscana [...] Ho menzionato Coltibuono nella storia perché, quando ero a Roma, era uno dei miei vini preferiti" scrive Murakami sul mensile Agora di giugno 2015. Perché anche quest'estate lo scrittore era ospite della Cantina...

Haruki Murakami torna a Badia a Coltibuono

Prosegue Murakami: "Dopo pochi anni che era stato pubblicato in Giappone, questo racconto (in cui si menziona Coltibuono, ndr) è stato tradotto in italiano e per caso Emanuela Stucchi Prinetti, proprietaria di Coltibuono, ha letto la storia. Lei è stata così gentile da inviarmi, in Giappone, diverse bottiglie di Coltibuono 1983. Con gratitudine ho felicemente bevuto il vino leggendo una nota di accompagnamento di Emanuela: 'Grazie per aver favorevolmente scritto su Coltibuono'. Il 1983 può non essere stato l'anno migliore per il Chianti, ma per noi  è stata una delle annate migliori. Recentemente ero in Italia a fare qualche ricerca per il mio lavoro, così ho scritto ad Emanuela chiedendo se era possibile raccogliere alcune informazioni su Coltibuono e visitare la sua cantina". Il resto del racconto lo trovate qui. Buona lettura!  

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