Scienze

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Vino vs colesterolo: i benefici secondo la ricerca

Finalmente si sa con certezza: il vino di qualità, e ancor di più il vino naturale, ha effetti benefici sull’organismo, in particolare sul sistema cardiovascolare. Questi i risultati di ricerca (in fase di pubblicazione) presentati qualche giorno fa a Sestri Les Vins, la manifestazione ligure del vino naturale organizzata da SestriLevanteIn e VinNatur. Tema cardine di una interessante tavola rotonda: “Toccare con mano e andare oltre. Le scienze esatte a supporto della naturalità”. VINO E COLESTEROLO - Laura Di Renzo dell'Università Tor Vergata (Roma), relatrice dell'incontro, da dieci anni si occupa di Nutrigenomica: la scienza che studia il rapporto tra geni e nutrienti, ossia ciò che ingeriamo. La ricercatrice ha esaminato l’ossidazione del colesterolo cattivo (LDL), principale fattore di malattie dell’apparato cardiocircolatorio, dopo un pranzo ricco di grassi saturi (e quindi dannoso) e un pasto tipico della dieta mediterranea. Obiettivo: identificare le reazioni dell'organismo, abbinando ai due pranzi il consumo di un bicchiere di vino di qualità o di un vino naturale. GLI ESITI DELLA RICERCA - Nota terminologica. Per "vino di qualità" si è inteso un prodotto con una percentuale di solforosa attorno agli 80 mg/litro (valore medio per uve sane e pochi interventi in vigna e cantina), mentre si è considerato "vino naturale" un prodotto che non subisce alcun trattamento in vigna e in cantina, senza solfiti aggiunti. Entrambe le tipologie si sono comportate bene, abbassando il famoso colesterolo cattivo. Il vino naturale ha fatto ancora di più, facendo scendere il colesterolo sotto il livello esaminato a digiuno (tarato come valore zero). Naturalmente lo studio si riferisce a un consumo alcolico equilibrato: mediamente, due bicchieri da 125 cc al giorno.  

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