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House of Mandela sbarca in Usa con vini equosolidali

12 Marzo 2013 Anna Rainoldi
Ha radici al posto delle ali l’ape icona della House of Mandela, la Cantina fondata nel 2010 dalla famiglia dello storico presidente sudafricano. Tutto qui rimarca l’importanza delle origini e del legame con la propria terra, anche oggi che l’azienda vinicola debutta sul mercato statunitense. ETICA INNANZITUTTO - Distinguendosi con una produzione vinicola di qualità, legata al commercio fair trade (equosolidale), obiettivo della House of Mandela è creare un circolo virtuoso di promozione della cultura del vino in Sudafrica, rispettando l’ambiente e la biodiversità delle vigne. Con risvolti etici, orientati ai valori che hanno reso celebre il nome Mandela, come riporta il sito dell’azienda: “Davvero pochi neri del Sudafrica lavorano nel mondo del vino, e noi crediamo che la loro partecipazione potrebbe essere un valore aggiunto per il nostro settore. Il Sudafrica è un caleidoscopio di colori e caratteri, come il vino”. LE ETICHETTE - Accompagna la breve storia dell’azienda l’albero genealogico degli avi, strutturato ad alveare: il logo dell’ape, infatti, riprende lo stemma di famiglia creato nel 2003 in occasione del compleanno di Nelson Mandela. Al lignaggio principale – la tribù Thembu – è dedicata una collezione di sei bottiglie (Cabernet Sauvignon, Pinotage, Shiraz, Chardonnay, Chenin blanc e Sauvignon blanc); completano la produzione dell’azienda un “Methode Cap Classique” e le tre etichette della linea Royal Reserve (lo Chardonnay Thelema, il Cabernet Sauvignon Hartenberg e lo Shiraz Fairview). In uscita sul prossimo numero di Civiltà del bere in edicola dal 7 aprile, uno speciale dedicato al Sudafrica enologico.

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