Scienze

Scienze

Il libro “Alla scoperta del mondo botanico di Nittardi”

16 Ottobre 2012 Jessica Bordoni
Un libro che è un invito: Alla scoperta del mondo botanico di Nittardi, 240 pagine in piccolo formato (12x17 centimetri) che raccontano – in italiano e in tedesco - la flora e gli itinerari che circondano la Fattoria Nittardi di Castellina in Chianti (Siena), nel cuore della Docg Chianti Classico. GLI STUDI DELLA BOTANICA ISOLDE HAGEMANN - «Quest’opera è nata dall’appassionato lavoro della botanica Isolde Hagemann, che insieme al marito Roland ha visitato, studiato e fotografato più volte Nittardi e il territorio circostante. Il suo entusiasmo contagioso, le sue conoscenze profonde e la sua perseveranza hanno permesso la realizzazione di questo speciale manuale botanico», ci spiega la patronne Stefania Canali, storica veneziana da 25 anni alla guida dell’antico marchio toscano insieme al marito Peter Femfert, editore e gallerista di Francoforte. I MILLE VOLTI DEL CHIANTI – Nel prologo Il Chianti e i suoi mille volti Stefania Canali spiega come il Chianti sia una terra primordiale, ruvida e selvaggia, circondata da boschi misteriosi e valli impervie, raggiungibile ancora oggi solo attraverso sentieri irregolari e perlopiù sconnessi. «Tutt’intorno regnano sovrani boschi maestosi, i veri patriarchi del Chianti, ricchi di querce, castagni e querce da sughero, costeggiati da cipressi color smeraldo, pini sottili, ginepri e lentischi», precisa la titolare. IL FOCUS SULLA FATTORIA, LA CASA PATRONALE E IL GIARDINO - Il primo capitolo si concentra sulla Fattoria Nittardi, che svetta sulla cima di una piccola collina con la torre medievale della casa patronale e produce vino da più di 800 anni (nel XVI secolo la tenuta fu di proprietà di Michelangelo Buonarroti). Lungo la strada che conduce all’ingresso si incontrano diverse specie di conifere, quali la roverella (Quercus pubescens) e il ginepro (Juniperus communis); a seguire alberi di olivo (Olea europaea). Come ben spiegato nel libro: «Su alcuni di questi si trova una targhetta di ottone con il nome di una persona, da quando tanti anni fa Stefania Canali ha cominciato a piantare un olivo dedicandolo agli amici più affezionati. Per loro, ha creato qui un vero e proprio monumento all’amicizia e alla fedeltà, dato che questi alberi diventano molto vecchi, e anche quando sembra che abbiano perso la propria vitalità, prima o poi spuntano dal ceppo nuovi germogli, che a loro volta cresceranno e porteranno frutti per molto tempo. Non a caso, l’olivo è considerato l’albero della vita. Il sentiero che attraversa l’oliveto è incorniciato da grandi cespugli di lavanda, meta prediletta da variopinte farfalle durante il periodo estivo. Una prima scultura, una testa di imperatore di Heiner Meyer, ci annuncia che stiamo entrando nel Giardino delle Sculture di Nittardi...». I QUATTRO ITINERARI - Il secondo capitolo racconta il Paesaggio e vegetazione nel territorio del Chianti – Un excursus sulle condizioni geografiche, edafiche e climatiche; le pagine seguenti riportano quattro diversi itinerari da percorrere a piedi alla scoperta della flora locale. Il primo ha inizio dalla casa colonica Casanova di Nittardi ed è lungo circa 2,8 chilometri, tra l’aperta campagna toscana percorsa da vigne, campi e vegetazione di macchia. Il secondo, 4 chilometri circa, parte dalla Fattoria e passa per i boschi e le radure di Montanino Vecchio, Terrabianca, per tornare a Casanova. L’itinerario numero tre, tra i 5 e i 6 chilometri complessivi, arriva fino a La Rocca attraverso un bosco di latifoglie che offrono una piacevole ombra; mentre il quarto dei percorsi proposti raggiunge Piazza di Sopra e Pieve, tra piante di ebbio (Sambucus ebulus), sambuco nero (Sambucus nigra) ma anche numerose erbe selvatiche come la camomilla (Anthemis arvensis), la malva (Malva sylvestris) e la damigella scapigliata (Nigella damascena). Il libro è in vendita al prezzo di 15 euro; per maggiori info www.nittardi.com

Scienze

Cibi ultra-processati: cosa dice la scienza?

Gli alimenti troppo elaborati a livello industriale crescono nei consumi perché ingegnerizzati […]

Leggi tutto

Quando il vino da messa da rosso è diventato bianco

Gli anni del Concilio di Trento (1545-1563) furono determinanti per l’enologia del […]

Leggi tutto

Vini dealcolati, siamo al cancelletto di partenza in Italia?

Il decreto ministeriale di fine anno, l’ultimo emanato in materia, chiarisce chi […]

Leggi tutto

Troppo vino? Per alcuni l’espianto dei vigneti è la soluzione

Se in Italia l’estirpo e la distillazione di crisi sono considerate pratiche […]

Leggi tutto

Vini dealcolati e dintorni: a che punto siamo? Cosa è emerso nel convegno all’Accademia dei Georgofili

Il quadro normativo, le prospettive di mercato e l’analisi dei prezzi, gli […]

Leggi tutto

La straordinaria memoria del Cabernet Sauvignon

Secondo uno studio dell’Università della California Davis, le viti attuali sono geneticamente […]

Leggi tutto

Tutto quello che c’è da sapere sul Kerner (incluso il legame sempre più stretto con l’Alto Adige)

Nasce dall’incrocio genetico tra Schiava grossa e Riesling, effettuato in Germania nel […]

Leggi tutto

Robot in vigna crescono. Una panoramica aggiornata

Manodopera scarsa e ricerca di maggior precisione nei trattamenti spingono alla loro […]

Leggi tutto

Riflettori sul Carmenère, l’uva emblematica del Cile

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati