Lo scenario peggiore si evita – cioè dazi Usa insostenibili del 50 o del 30%, più volte minacciati dal presidente Trump – ma le condizioni tra Ue e Usa rimangono asimmetriche. La proposta di accordo commerciale approvata ieri dal Parlamento europeo fisserebbe al 15% i dazi per la maggior parte dei prodotti esportati dall’Unione verso gli Usa. Ma in cambio si richiede la rimozione dei dazi per la maggior parte dei beni statunitensi importati nei Paesi Ue. Da parte loro gli Usa si impegnano, tra le altre cose, a non imporre nuovi dazi o minacciare l’integrità territoriale europea, pena la sospensione dell’accordo. Non a caso il Parlamento europeo aveva più volte ritardato il voto sia dopo la decisione di Trump di imporre dazi a Paesi che avevano mandato soldati in Groenlandia (territorio danese), sia dopo la sentenza della Corte Suprema che aveva giudicato illegittima la gran parte dei dazi di Trump. L’accordo ora dovrà essere firmato dai 27 Paesi membri Ue, con un voto finale previsto per aprile o maggio. (© Foto A. Dittberner – Unsplash)